PRIMA PARTE

INTERNET E LA SCUOLA

CAPITOLO TRE

 

INTERNET: COS’È E COME FUNZIONA

 

 

Origini di Internet

L'antenato di Internet si chiamava ARPANET e fu inventato negli Stati Uniti verso la fine degli anni Sessanta come rete invulnerabile per comunicazioni militari top secret. L'invulnerabilità non dipendeva da cavi corazzati o sepolti sotto metri di cemento armato ma da un’ingegnosa trovata. Contrariamente a quanto accadeva ed accade ancora nelle linee telefoniche, ove i messaggi scorrono linearmente lungo un solo cavo dal trasmittente al ricevente, ininterrottamente come l'acqua nelle tubazioni, nella rete ARPANET ogni messaggio viene spezzettato in minuscoli frammenti (packet) alla partenza, ciascuno dei quali viaggia su una delle centinaia di migliaia di possibili vie diverse. Quanto i packet arrivano a destinazione sul computer terminale, un programma apposito li ricompone automaticamente e li riassembla nel messaggio originale. Nel caso di distruzione di un segmento della rete la perdita di dati viene così ridotta al minimo. Si immagini un treno in partenza da Milano per Roma le cui singole carrozze scelgano ciascuna un intinerario diverso (Bologna-Firenze; Torino-Genova-Livorno; Venezia-Ravenna-Ancona) e che si ricompongono alle porte di Termini allo stesso preciso istante.

La rete ARPANET lentamente ha perso i suoi caratteri esclusivamente militari e dapprima è stata estesa a tutte le università facilitando le comunicazioni tra ricercatori e scienziati. Nel 1985 la National Science Foundation, equivalente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) italiano, a fronte degli enormi progressi verificatisi nel campo dell'informatica soprattutto con l'avvento dei personal computer, ha deciso di finanziare la costruzione di una nuova rete, molto piú potente e con un grado di sofisticazione piú elevato. Nasce così Internet che, del 1992 viene aperta all'uso commerciale. Ed il resto, come si suol dire, è storia.

 

Com'è e come funziona Internet

Internet è una rete di comunicazione costuita da cavi che collegano tra di loro due tipi di computer: i server, simili a centraline telefoniche che smistano il traffico e i personal computer (o PC), cioè gli strumenti che si trovano sulle nostre scrivanie. Il server è la porta di ingresso ad Internet ed in genere è di proprietà di un provider, una società privata che fornisce il servizio di collegamento su abbonamento. Da casa con un personal computer per collegarsi al server il metodo piú comume e piú semplice è attraverso il cavo telefonico. Il server riceve il flusso di dati inviati dal vostro computer via telefono e li inoltra ad altri server attraverso linee speciali ad altissima velocità finche non arrivano a destinazione.

 

 

CIRCUITO INTERNET

 

All’interno del vostro computer è collocato il modem, un apparecchio simile al fax, che digita il numero di telefono del provider e invia i dati al server. In alcune zone d'Italia è anche possibile collegarsi al provider attraverso cavi coassiali (quelli dellaTV via cavo) per il famoso collegamento broadband, a banda larga, a velocità 100 e più volte superiore a quella del modem telefonico.

Esiste anche un tipo di collegamento telefonico super-rapido, DSL, la cui disponibilità varia secondo la località. I telefoni cellulari dell'ultimissima generazione sono Internet-ready, il che significa che hanno un modem speciale incorporato che permette il collegamento digitale via etere.

Per collegarsi in rete è essenziale abbonarsi ai servizi di un provider. Questo è il vostro centralino o, per usare l'esempio di un altra rete, il vostro ufficio postale. È sul suo server che risiede la vostra casella postale dalla quale potete ritirare e spedire la posta elettronica (email, in italiano semplificata in mail) . Il provider vi dà anche accesso al World Wide Web, cioè tutto quell'insieme di documenti, immagini, video e audio che costituiscono il lato piú appariscente del fenomeno Internet.

 

La mia webpage

Oltre a navigare il Web, cioè guardare quello che altri vi hanno pubblicato, anche voi potete creare il vostro sito personale. Spesso il provider vi mette a disposizione una certa quantità di spazio sul suo server dove potete collocare il vostro sito Web. Se il provider non vi fornisce lo spazio, potete sempre procurarvelo gratuitamente usando i servizi di un webhost quali geocities, tripod, o fortunecity. Una volta che il vostro materiale è stato collocato sul server è come se fosse in orbita sul Web, visitabile da chiunque sia collegato in rete. Istruzioni dettagliate su come creare il proprio website si trovano nell’Appendice.

La stragrande maggioranza di cibernauti usa solamente email e Web. Queste sono due funzioni distinte che richiedono programmi appositi già installati sul computer. Ma Internet offre anche altre funzioni, tra cui Usenet e Telnet. Molto comuni e pratiche prima dell'avvento del Web, oggi vengono usate solamente da esperti o da appassionati (tra cui i famosi hacker) per alcune proprietà specifiche assenti nelle altre funzioni. Chi crea una webpage personale deve usare la funzione FTP per spedirla dal proprio computer al server.

 

Che cos'e il ciberspazio

Dal punto di vista fisico potremmo dire che è l'insieme dei PC, server, provider, siti Web, cavi e centraline lungo i quali scorrono i dati. In realtà (o in virtualità), è il risultato delle interazioni tra queste componenti e in quanto tale non è uno spazio fisico che si può vedere né toccare. È la nuova dimensione raggiungibile al click di un mouse che si crea quando almeno due computer vi sono collegati. Il neologismo è stato creato dallo scrittore di fantascienza William Gibson ed è passato nel vocabolario di tutti i giorni.

Quali sono le dimensioni del ciberspazio? I dati alla fine dell'anno 2001 davano un totale di 533 milioni di persone con accesso a Internet con un aumento di 120 milioni rispetto all’anno precedente. Il primato spetta agli Stati Uniti con 149 milioni mentre l'Italia contava 18 milioni di cibernauti. (Dati ricavati da [www.infoplease.com/A0902420.html])

 

Dal momento della liberalizzazione commerciale, il tasso di crescita di Internet ha avuto proporzioni semplicemente stupefacenti. Se si dovesse mantenere il ritmo degli ultimi cinque anni, alla fine del 2003 praticamente tutti gli esseri umani viventi sul pianeta, dalle steppe della Mongolia Esterna agli atolli corallini dei Mari del Sud sarebbero collegati. Ciò ovviamente non accadrà, ma non è lontano il giorno in cui, soprattutto con l'avvento dei telefoni cellulari e computer palmari Internet-ready direttamente collegati a satelliti geostazionari, sarà possibile navigare in rete da qualsiasi angolo del globo. In Asia la percentuale dei collegamenti wireless è già il 35% del totale, seguita dal 16% dell’Europa e dal 4,5% del Nord America.

COMPUTER, SOFTWARE E PROVIDER

1. Quale computer comprare

Per viaggiare in ciberspazio è necessario un mezzo di trasporto adeguato. Nel nostro caso il veicolo è il personal computer, sia da tavolo (desktop) che portatile (notebook). Al momento di andare in stampa (Agosto 2002) i requisiti tecnici minimi per un computer sono i seguenti:

a. Hardware (il computer)

 

 

 

1. Processore Intel Pentium o AMD        

1,2 GHz (GigaHertz)

GigaHertz indica velocità e potenza. Sono già in vendita computer con processori di 4 GigaHertz (4000MHz)
2. Disco Fisso (Hard Drive) 20 GigaBytes pari a 20.000 MegaBytes. Il disco fisso è l'equivalente dei cassetti in cui tenete gli strumenti di lavoro (penne, matite, forbici, colla, scotch, etc.) e dello schedario in cui conservate i documenti, carte, foto, audio, video etc. Gli stumenti di lavoro del computer sono i "programmi" o "applicazioni". I documenti sono chiamati "file".
3. RAM (Random Access Memory) 256MB (MegaByte). RAM è come il piano della scrivania sul quale tenete solo alcuni dei documenti cui state lavorando e alcuni degli strumenti di lavoro.
4. Modem 56Kb (Kilobit) I modem telefonici in commercio sono di solito a 56K ma le linee telefoniche spesso non sono adeguate e la performance è spesso inferiore. Un modem a 56K su una linea telefonica antiquata è come una Porsche su una mulattiera di montagna. In alcune zone d'Italia esiste la possibilità di collegarsi via cavo coassiale, con velocità fino a 100 volte superiori rispetto al telefono. Esistono anche collegamenti telefonici ad altra velocità (DSL) ma ci vorrà parecchio tempo prima che le linee telefoniche vengano potenziate.

 

b. Software (i programmi)

I computer con il sistema operativo Microsoft Windows sono forniti sia di un programma di posta elettronica (Outlook Express) che di un browser, cioè il programma che consente di navigare in rete e visitare i siti Web. Il browser di Windows si chiama Internet Explorer. Il secondo browser per diffusione è Netscape. Una volta in posizione dominante è stato lentamente schiacciato dallo strapotere di Microsoft ed ora è usato solo da circa il 15% dei cibernauti. Per procurarselo è necessario, ironia della sorte, lanciare Internet Explorer, collegarsi con il sito Web di Netscape, scaricarlo sul proprio computer e installarlo.

2. Connessione a Internet: il Provider

Anche se il termine connessione -- da connection-- ci lascia un po’ perplessi (preferibile “allacciamento”) è ormai il termine standard e come tale lo adotteremo. Una volta acquistato il computer provvisto di modem e dei due programmi fondamentali per email e per navigare il Web, per collegarvi a Internet sarà necessario abbonarsi ad un provider, il "centralino" di Internet. Il provider vi fornirà un numero di telefono che verrà digitato dal modem dal computer per accedere al server che vi mette in collegamento con Internet. Il provider vi fornirà inoltre il vostro indirizzo personale di email.

I requisiti di un buon provider sono:

  • Affidabilità: la sicurezza di potersi collegare quando e come si vuole senza incappare in linee telefoniche occupate o server fuori servizio per manutenzione o peggio
  • Supporto tecnico: Se avete problemi (virus, perdita di messaggi etc.) c'è sempre qualcuno in grado di aiutarvi al telefono senza dovere perdere giornate intere ad aspettare?
  • Prezzo: cercate un provider che fornisce i servizi a prezzo fisso con abbonamento mensile senza limitazioni di tempo o, peggio ancora, tariffa al minuto.

 

Buone notizie per gli italiani

In Italia il servizio di provider è (al momento) gratuito. I maggiori provider (libero.it, tin.it, iol.it) forniscono email e accesso Web gratuitamente. L’unico costo è quello della telefonata da casa vostra al provider.In altri paesi si pagano tariffe mensili che vanno dai €20 ai €50.

Molte ditte e istituzioni pubbliche fungono da provider per i propri dipendenti, cioè forniscono loro il collegamento al Web e un'indirizzo email. In genere è possibile utilizzare tali servizi solo dal posto di lavoro mentre per chi vuole collegarsi da casa è sempre necessario avere un provider.