SECONDA PARTE

 

A SCUOLA CON INTERNET GUIDA PRATICA

 

CAPITOLO 5

 

 

EMAIL

 

È sicuramente la funzione più popolare e più sfruttata della galassia Internet, un incrocio fortunatissimo tra casella postale e segreteria telefonica. Facilissima da usare, almeno nelle sue componenti essenziali, email consente di stabilire rapporti di comunicazione pressochè illimitati e gratuiti ed è pertanto lo strumento ideale per chi si affaccia per la prima volta su Internet. Come con la segreteria telefonica, il mittente può inviare messaggi in qualsiasi momento con la ragionevole certezza che arriveranno a destinazione immediatamente. A sua volta il ricevente ha la facoltà di “aprire la posta” quando più gli fa comodo e praticamente in qualsiasi angolo del mondo. Oltre ai messaggi-testo, l’email consente di inviare in allegato immagini, registrazioni audio, video e animazioni. Tra gli altri vantaggi vi è quello di poter inviare lo stesso messaggio contemporaneamente a un numero teoricamente infinito di destinatari, senza doverlo ricopiare ogni volta; di “forwardare” (termine orribile ma indispensabile), cioè spedire ad altri i messaggi ricevuti senza doverli ricopiare; e di rispondere allegando il messaggio originale ricevuto. Sia i messaggi ricevuti che inviati possono essere conservati sul computer senza bisogno di stamparli. Semplice e versatile, l’email è il punto di partenza più logico e intuitivo per chi voglia introdurre un elemento di Internet in un curriculum scolastico.

 

Oltre a servire da supporto didattico, email e consente lo scambio di esperienze di apprendimento tra gli studenti. Questo è un fatto notevolissimo, poiché nonostante l’importanza che si dà -molto spesso solo a parole -agli aspetti collaborativi e collettivi dell’apprendimento, la realtà dimostra che gli studenti sono pressochè isolati, ciascuno alle prese con il proprio fardello, e quasi del tutto ignari di come i compagni affrontino le stesse difficoltà. Molto raramente gli studenti sono messi in grado di “imparare ad imparare” e la mancanza di metodo nello studio è uno delle deficienze più ampiamente lamentate da educatori, genitori e studenti stessi. Comunicando e confrontando il proprio lavoro con gli altri, gli studenti apprendono dai compagni quali sono le “pratiche migliori” per lo studio, basate su esperienze dirette.

 

 

Programmi email

Il programma di email più diffuso, e non c’è da stupirsene, è Microsoft Outlook Express, versione leggera del fratello maggiore Outlook. Esso è integrato nella suite di programmi che Microsoft installa con il sistema operativo Windows. Outlook è sufficientemente versatile e facile da usare anche se, come tutti gli altri programmi Microsoft, tende ad imporre determinate configurazioni difficili da modificare. Per chi ha un minimo di pratica di computer questa tendenza è a dir poco irritante. Altro problema sostanziale di Outlook è il fatto di essere molto vulnerabile all’attacco di virus proprio in virtù del fatto di essere integrato nel sistema operativo. I famigerati hacker si delettano nello scovarne i punti deboli per sfruttarli e diffondere virus.


In commercio esistono dozzine di altri programmi di email. Il più famoso è probabilmente Eudora, la cui versione leggera (Eudora Light) si può scaricare gratuitamente da Internet
[http://tcfreenet.org/help/1st-time/euddown.htm]. Le istruzioni per scaricare programmi da Internet e installarli sul proprio computer si trovano nell’Appendice in coda al volume.

 

Le due funzioni più usate dell’email, oltre a inviare e ricevere messaggi, sono la rubrica indirizzi e l’archivio. La rubrica funziona come un qualsiasi libriccino degli indirizzi. I nominativi vengono immediatamente alfabetizzati con il corredo dei relativi dati. Per spedire un messaggio basta aprire l’indirizzario, cliccare il nominativo o i nominativi che finiranno nell’apposita finestrella. Il tutto senza dover battere un solo tasto. 

 

I messaggi sia in arrivo che in partenza di cui avrete tenuto una copia, possono essere smistati automaticamente in cartelle che avrete creato nell’archivio secondo i vostri criteri personali. Per un insegnante con più classi è un salvagente in quanto permette di smistare con precisione la corrispondenza che altrimenti si accumulerebbe tutta dentro un unico gigantesco archivio. E gigantesco è destinato a diventare di sicuro.

 

 

Come si usa l’email a scuola

 

Le regole fondamentali

 

Email è principalmente uno strumento di comunicazione tra utenti e come tale è parte integrante di qualsiasi progetto a base info-tech. Ma può essere utilizzato anche come strumento didattico a se stante. La proprietà da sfruttare in questi casi è soprattutto la gestione del traffico di corrispondenza tra l’insegnante e gli studenti, individualmente, collettivamente o in gruppi ristretti.

Eventi Internet

 

A nostro parere ci sembra funzionale l’idea di raggruppare l’intero apparato delle comunicazioni, ricerca, esecuzione, e valutazione degli esercizi e attività con Internet sotto il termine-ombrello di evento sia per evitare la confusione di terminologie inadeguate che, soprattutto, per sottolineare l’ingresso in una dimensione diversa anche per quanto riguarda i tradizionali rapporti tra i momenti dell’esperienza pedagogica.  Con l’uso della tecnologia, “lezioni”,“esercizi” ed “attività” confluiscono in una struttura complessa ed equilibrata come risultato del fatto che gli studenti diventano partecipi del processo di apprendimento, sino al punto, in alcuni casi, di “appropriarsene” completamente. Anche le componenti del processo educativo: motivazione, didattica, apprendimento, si coagulano in nell’esperienza complessiva dell’evento.

 

 

Prima di passare agli esempi concreti, cioè agli eventi veri e propri, è fondamentale stabilire alcune regole fondamentali:

 

1) Le comunicazioni email con il docente devono improntarsi ad un tono di formalità e rispetto. Sono bandite le abbreviazioni, le icone e le espressioni gergali. Ogni messaggio va debitamente firmato.

 

2) Gli studenti sono autorizzati ad inviare al docente solo ed esclusivamente i messaggi che sono stati loro richiesti. Non possono, cioè, inviare messaggi personali con richieste di spiegazioni o alto. Questo per evitare che la casella postale del docente venga sommersa da dozzine di suppliche e impetrazioni. (È consigliabile che il docente non fornisca il proprio indirizzo di email privato, ma che si procuri un indirizzo alternativo per ciascuna classe usando uno dei servizi gratuiti sul Web, quale yahoo.it o simili. Si veda il capitolo xx con le informazioni relative) 1

 

3) L’insegnante deve stabilire linee-guida inflessibili sul contenuto e formato dell’evento. Le linee-guida, per esempio, devono indicare le scadenze di consegna e la lunghezza del lavoro. È bene essere estremamente precisi su questo punto, stabilendo, per esempio, il numero massimo di righe, parole o addirittura di battute concesse alla risposta, pena l’annullamento del lavoro. Qualsiasi programma di scrittura con computer permette di contare automaticamente righe, parole e battute per cui non è irragionevole chiedere agli studenti che rispettino limiti precisi. Oltre ad evitare i trucchetti di chi scrive con margini enormi e caratteri cubitali per riempire spazio, spinge gli studenti alla concisione e precisione. (È famosa una citazione di Seneca, poi riappropriata nei secoli da altri, il quale in chiusura alla lettera ad un amico si scusava della lunghezza, lamentando di non aver avuto abbastanza tempo per scriverne una più breve). Compendiamo benissimo che, soprattutto agli inizi, gli studenti possano vivere momenti di vera ansia alle prese una tale rigidità mai provata in precedenza. Con sensibilità e buon senso il docente spiegherà che nell’apprendere a usare bene le nuove tecnologie è necessario imparare ad esercitare l’autocontrollo e seguire le istruzioni. In caso contrario si finisce nel caos.

 

 

 

EVENTI EMAIL

Gli eventi che suggeriamo qui di seguito, con opportuni aggiustamenti possono essere condotti sia in classe che come “compito a casa”. È naturalmente il docente che dovrà scegliere, sulla base delle preferenze personali, dell’esperienza fatta in classe e naturalmente degli strumenti a disposizione. Vogliamo inoltre chiarire che i protocolli e i procedimenti degli eventi che introdurremo in questo volume sono solo proposte di massima suscettibili di modificazioni e miglioramenti. L’uso delle tecnologie informatiche è chiaramente ancora a livello sperimentale per cui ben vengano idee e suggerimenti per cambiamenti. Non solo, ma la natura stessa della tecnologia è proprio la flessibilità e adattabilità alle esigenze individuali.

 

INTRACLASSE

 

Per semplicità inizieremo con eventi intraclasse, che coinvolgono solo gli studenti di una determinata classe. Più avanti vedremo anche eventi interclasse che oltrepassano le mura di una singola aula o scuola per collegamenti con altre esperienze simili.

 

Una delle proprietà fondamentali dell’email è la rapidità. Per sfruttarla al meglio in determinate circostanze è opportuno dividere la classe in gruppi di lavoro. Ciò vale soprattutto nel caso di classi particolarmente numerose o per eventi particolarmente complessi la cui soluzione necessita un lavoro di squadra. La composizione di un gruppo può essere fissa oppure variare secondo le necessità e il giudizio dell’insegnante.

 

Perché l’uso didattico di email abbia successo, è fondamentale che gli eventi divengano parte integrante del processo di apprendimento e del curriculo, e non siano solo uno svago, per quanto divertente.

 

Partiamo da esempi semplicissimi che si prestano a infinite variazioni.

 

 

EVENTO 1: COMMENTI  E OPINIONI

Per introdurre l’uso dell’email è opportuno iniziare da eventi semplici e consueti, adattati alla nuova tecnologia. Il punto di partenza può essere il classico tema in cui lo studente esprime un giudizio o opinione personale su un fatto di cronaca o la valutazione critica di un particolare argomento studiato in classe. Lo studente scrive il lavoro al computer (e dovrà rimanere entro i limiti di lunghezza stabiliti) e lo invia all’insegnante via email. Fin qui niente di particolarmente rivoluzionario. Ma se oltre che all’insegnante lo studente deve spedirlo ai compagni, ai quali spetta poi il compito di “dare il voto”, ecco che immediatamente lo studente è posto al confronto con regole del gioco completamente differenti. Il giudice delle sue capacità e conoscenze è l’intera classe, non più il solo insegnante. Non solo, ma egli deve imparare ad assumersi anche la responsabilità di valutare i compagni, con maturità ed imparzialità.

 

Valutazioni incrociate


Lasciare che gli studenti “si diano il voto tra di loro” può sembrare arrischiato. Come impedire che “si mettano d’accordo” per darsi tutti bei voti? O come impedire che si formi una sorta di “coscienza di classe” o tacita intesa per cui le insufficienze sono praticamente bandite? La soluzione è di chiedere agli studenti di redigere la classifica dei lavori, dal migliore al peggiore. Il vantaggio, oltre a quello di impedire le intese sottobanco, è di introdurre il concetto di valutazione relativa, estremamente utile anche all’insegnante. Invece di un criterio fisso quale il voto (che riflette l’impostazione classica dei test di conseguimento), lo studente viene valutato sulla base relativa della proprie abilità nei confronti
del resto della classe (come è tipico dei test di competenza). Sarà poi compito del docente tradurre questa valutazione in un voto, rispettando le opinioni della classe. Niente impedisce che anche l’ultimo in classifica meriti ampiamente la sufficienza. Soprattutto agli inizi, comunque, per evitare l’umiliazione dell’”ultimo in classifica”, si può limitare la classifica ai tre lavori migliori, con l’assegnazione della medaglia d’oro, d’argento e di bronzo, più una “menzione speciale”.

 

Lasciare che siano gli studenti a darsi i voti all’inizio può causare problemi, almeno fino a quando non si saranno abituati. Pertanto è fondamentale chiarire i criteri che gli studenti devono adottare nel giudacare un lavoro (nostra predilezione personale: chiarezza e originalità).

 

Tra le ricadute positive di questo tipo di valutazione: 1) introdurre un elemento di competizione tra gli studenti incitandoli a dare il meglio di sè; 2) rendere pubblici gli sforzi di ciascuno con la gratificazione che deriva dal vedere il proprio lavoro riconosciuto e considerato.

 

 

Autovalutazione

 

Che voto ti daresti? Dopo aver introdotto e adeguatamente sperimentato il concetto di valutazione incrociata soprattutto attraverso il dispositivo della classifica, il docente può iniziare la sperimentazione con l’autovalutazione. Alla conclusione di un’evento, agli studenti dapprima viene chiesto di valutare i lavori dei compagni, poi, senza preavviso, prima che i risultati siano resi noti, di valutare il proprio lavoro.

 

La valutazione deve essere necessariamente comparativa e, almeno le prime volte, può limitarsi ad un giudizio generico. Ad esempio, l’insegnante chiede a ciascuno studente (o gruppo) di autovalutarsi considerando se il proprio lavoro è superiore alla media degli altri lavori, inferiore o nella media.

 

Una seconda domanda può rivolgersi ad un altro aspetto, spesso trascurato, della valutazione, e cioè lo sforzo compiuto dagli studenti. Dopo aver autovalutato la propria prestazione, il docente dirige l’attenzione dello studente sull’intensità dello sforzo compiuto indipendentemente dal risultato. In una situazione sperimentale in cui spesso è impossibile prevedere la difficoltà di un progetto, la “buona volontà” dello studente spesso può valere di più del risultato finale. La domanda semplicemente può essere: “Che voto ti daresti per lo sforzo che hai fatto”.

 

Semplici provocazioni di questo tipo, se opportunamente collocate all’interno di un intero nuovo discorso sulle valutazioni possono aprire prospettive infinite sia all’insegnante che al docente. Per lo studente è un’opportunità per riflettere su se stesso e sul ruolo della motivazione personale nel successo scolastico, sistematicamente ignorata dai curriculi dei sistemi scolastici tradizionali. Essi apprezzeranno il fatto di sentirsi trattati da adulti e risponderanno positivamente alla nuova attenzione prestata alle dinamiche personali interne che contribuiscono alla performance scolastica. Ovviamente, si presuppone che per prima cosa il docente abbia cessato di utilizzare il voto come strumento di punizione.

 

 

Practicum 1: tema breve

 

Procedura/esecuzione

  • La classe viene divisa in gruppi di lavoro (questi possono essere fissi o mobili secondo l’opportunità).
  • L’insegnante invia un email con il titolo del tema breve.
  • Lo studente invia l’elaborato all’insegnante e ai compagni.
  • Ciascuno studente redige una classifica (non sono ammessi pari-merito) e la invia all’insegnante.
  • L’insegnante pubblica le classifiche nascondendo l’identità dei votanti e tabula i risultati assegnando il relativo punteggio/voto.

Obbiettivo

  • Fare leva sull’orgoglio degli studenti per incentivarli a fare del loro meglio.
    Introdurre il concetto di confronto/raffronto diretto con altri studenti.
  • Consentire agli studenti di osservare e apprendere dai “migliori esempi”.
    Sviluppare senso critico e di giudizio.

Linee-guida

  • Lunghezza massima del tema in parole o battute (è consigliabile al massimo una pagina dattiloscritta, pari a circa 350 parole o 2000 battute.) Ogni lavoro che eccede i limiti viene automaticamente annullato.
  • Le istruzioni possono indicare chiaramente anche lo “stile” in cui redarre le risposte (testo narrativo, argomentativo, descrittivo, regolativo, espositivo).
  • Il documento va inviato come allegato in formato rich text format (rtf) 2
  • Criteri da usare per la valutazione: concisione, originalità, accuratezza grammaticale aderenza allo “stile” indicato dall’insegnante.
  • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

 

 

Non solo per l’italiano

 

Questo tipo di evento si presta a tutte le discipline, non solo l’italiano. A parte l’ovvia estensione alle lingue straniere ed alle altre materie umanistiche, con minimi accorgimenti si può estendere anche alle scienze. In matematica, per esempio, nei casi in cui la procedura di soluzione di un problema è influente ai fini della soluzione.

 

 

 

EVENTO 2: DEFINIZIONI

 

Practicum 1: “Che cosa vuol dire”?
 

Procedura/esecuzione

  • L’insegnante invia un messaggio contenente un brano nel quale è stata sottilineata una parola rilevante, che può avere a che fare con la lezione del giorno o un avvenimento di cronaca particolarmente importante. In alternativa, invece che un brano, il testo del messaggio può essere semplicemente “Fornire la definizione di Romanticismo”.
    Ciascuno studente invia la propria definizione all’insegnante.
  • L’insegnante raccoglie (taglia/incolla) tutte le definizioni ricevute dagli studenti in un unico documento senza identificarne gli autori. Il documento è inviato agli studenti con le istruzioni di assegnare un voto a ciascuna definizione sulla base dei seguenti criteri: chiarezza, concisione ed originalità. L’’insegnante può istruire gli studenti ad assegnare un voto per ciascuna criterio o a fare una media dei voti. Alternativa al voto, la classifica.
  • Gli studenti inviano i voti che verranno tabulati dall’insegnante. 
  • La somma dei voti conseguiti si tradurrà  in un voto o in un punteggio che alla fine del quadrimestre verrà conteggiato nel voto finale3.

 

Variazione sul tema

  • Se l’evento è assegnato per gruppi, ogni studente invia la definizione al capogruppo che si incarica del taglia/incolla e rispedisce ai membri del gruppo.
  • Questi, con il meccanismo della classifica, scelgono il lavoro migliore da presentare al docente.
  • Gli elaborati sono distributi alla classe e individualmente gli studenti danno la loro valutazione con il meccanismo classifica.

 

Obbiettivo

  • Verificare che gli studenti abbiano capito un determinato concetto spiegato in classe (Romanticismo, Triplice Intesa, entropia, democrazia etc.).
  • Serve ad affinare le capacità espositive, la concisione e la precisione.

Linee-guida

  • Risposte al massimo di 100 parole (circa un paragrafo dattiloscritto.).
  • La risposta va inviata nel come allegato in formato rtf (rich text format).
  • Non è consentito copiare da libri, website o altre fonti.
  • Scadenza.I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

 

Osservazioni

  • È un evento utile in qualsiasi disciplina (“Che cos’è l’ipotenusa”? “In un triangolo rettangolo è il lato che unisce i vertici dei due lati che formano l’angolo retto”).
  • Si presta anche ad eventi di stilistica e retorica in cui gli studenti devono fornire il significato di metafore, proverbi, espressioni idiomatiche.
  • Un ulteriore uso può applicarsi a riferimenti storici recenti (“Che cosa significa 12 dicembre”, “Che cosa fu Tangentopoli”).
  • Consente all’insegnante una verifica, anche quotidiana, dell’assimilazione del materiale in programma.
  • Consente con minimo sforzo la raccolta di una massa di dati sulla performance degli studenti che poi possono confluire nel voto finale.
  • Impone agli studenti un lavoro continuo ed assiduo.
  • Impone disciplina nell’organizzazione dei pensieri,  premia la chiarezza espositiva e l’originalità
  • Se utilizzato regolarmente e pianificato con attenzione, l’insegnante all’inizio del quadrimestre può stabilire il numero minimo di questo tipo di evento che ogni studente deve svolgere, per esempio i due terzi (8 su 12). In questo modo lo studente ha un po’ di respiro durante i periodi in cui sta preparandosi per altre materie, e può scegliere i temi in cui si sente più preparato4.

 

 

 

Practicum 2:  “Una parola al giorno” (lingue straniere, italiano come seconda lingua) 5

 

Procedura/esecuzione

  • L’insegnante invia giornalmente agli studenti un brano tratto da un qualsiasi testo sottolineando una parola.
  • Gli studenti forniscono la definizione in lingua straniera (l’evento può anche richiedere sinonimi/contrari; elenco di termini derivati, etc.)
  • I lavori vengono inviati all’insegnante. Questi li raccoglie (taglia/incolla) in un unico documento rendendoli anonimi e li rispedisce agli studenti.
  • Gli studenti stilano una classifica delle definizioni sulla base della correttezza e intellegibilità.
  •  L’insegnante tabula i risultati ed assegna il punteggio/voto.

Obbiettivo

  • Ampliare il vocabolario sia passivo (riconoscere i termini) che attivo.
  • Dare l’opportunità agli studenti di osservare gli errori di altri.
  • Fornire gli “esempi migliori”.

Linee-guida

  • Lunghezza della definizione.
  • Criteri della valutazione (grammatica/sintassi, contenuto, chiarezza, etc).
  • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

Osservazioni

 Che cosa fare se le definizioni fornite dagli studenti sono zeppe di errori di grammatica? L’insegnante può utilizzare gli esempi più eclatanti per evidenziare un determinato punto di grammatica/sintassi. In quello che può diventare un ulteriore esecizio email, può inviare i testi sottolineandone gli errori e chiedendo agli studenti di correggerli.

 

 

Practicum 3: “L’oggetto misterioso”

 

Procedura/esecuzione

  • L’insegnante sceglie una o più definizioni da un libro di testo o dizionario.
  • Gli studenti devono “indovinare” il termine che corrisponde alla definizione e inviano la risposta all’insegnante. Sulla base dei dati raccolti l’insegnante può dedurre se gli errori sono dati da scarso impegno (“non hanno studiato”) o da problemi di comprensione.

Obbiettivo

  • Sviluppare le facoltà deduttive
  • Verificare che gli studenti capiscano una definizione e sappiano identificare il concetto descritto.
  • Utile come test diagnostico delle capacità di comprensione di un testo scritto, ed in particolare dello stile dei dizionari.

Linee-guida

  • Gli studenti possono consultare libri, dizionari, o altri materiali.
  • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

  • Osservazioni
    Il
    circuito è esclusivamente insegnante-studente-insegnante e non coinvolge collettivamente la classe.
  • È utile come strumento per verificare la preparazione ma soprattutto per rendersi conto se esistono difficoltà nella comprensione dei testi, in particolare di testi specialistici quali i dizionari.
  • Si presta anche nello studio delle lingue straniere.
  •  

     

    Practicum 4: “L’oggetto misterioso n. 2”

     Questo evento è l’immagine speculare del precedente con la differenza che sono gli studenti a stilare le definizioni --rispettando precise direttive-- con le quali sfidare i compagni.

    Procedura/esecuzione

    • L’insegnante invia l’evento con le linee guida definendo con precisione l’ambito a cui si devono riferire le definizioni (un periodo storico o artistico, una corrente filosofica, un ramo della fisica, una scuola psicologica/pedagogica, etc.).
    • All’interno dell’ambito definito, lo studente sceglie un concetto o un termine chiave e produce una definizione.
    •  Lo studente invia la definizione (e la risposta) all’insegnante.
    • Linsegnante raccoglie le definizioni, rimuove le risposte,  e le invia a tutti gli studenti come nell’esempio precedente.
    • Gli studenti risolvono i quesiti e contemporaneamente stilano una classifica delle definizioni, dalla migliore alla peggiore, per chiarezza e originalità.
    • L’insegnante tabula i risultati delle risposte esatte, assegnando un punteggio. Inoltre, computa la media delle classifiche stilate dagli studenti e assegna punti al vincitore.
    • Obbiettivo
      Affidare l’iniziativa dell’apprendimento agli studenti.
    • Verificare specifiche abilità di scrittura.
    • Rafforzare tramite ripetizione la conoscenza di concetti e termini fondamentali di un determinato ambito del sapere.
    • Verificare le capacità di analisi, comprensione e giudizio.
    • Linee-guida
      Indicare chiaramente lo “stile” (dizionario, manualistico, discorsivo) della definizione.
    • Stabilire la lunghezza massima di ogni definizione (50 70 parole).
    • Non è consentito copiare le definizioni da libri o altre fonti.
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

     

    • Osservazoni
      È consigliabile usare questo evento solo dopo con una buona dose di esperienza con altri lavori email. L’andirivieni di messaggi e la molteplicità dei passaggi esigono scadenze inderogabili. 
    • È inoltre fondamentale che l’insegnante identifiche ambiti sufficientemente ricchi di concetti o termini. In caso contrario tutti gli studenti finiranno per concentrarsi sulle stesse due o tre parole. D’altro canto se l’ambito è troppo vasto (“la psicologia”) si produrrà il caos.

     

    Practicum 5: Rispondere per le rime

    Evento da realizzare in gruppo, con limiti di tempo molto stretti. Consiste nel trovare quante più parole possibili che facciano rima con una parola data. L’evento, a nostro avviso, funziona al meglio durante una regolare lezione (sempre che la scuola abbia a disposizione un laboratorio linguistico dove gli studenti possano lavorare). Ciò in quanto si vuole evitare che gli studenti usino dizionari specializzati o altri simili repertori. Questo evento può essere adattato sia per la funzione chat che bulletin-board/forum.

    Procedura/esecuzione

    • Ciascun gruppo sceglie il capogruppo.
    • L’insegnante invia al capogruppo una serie di parole (da cinque a dieci), indicando il numero di turni.
    • Il capogruppo e poi gli altri studenti in ordine alfabetico, sotto ciascuna parola digitano il proporio nome e una parola che faccia rima. Chi non riesce a trovare una parola in rima scrive “passo”.
    • Si continua così sino al completamento dei turni indicati dall’insegnante.
    • Il capogruppo invia all’insegnante l’elenco delle parole in rima.
    • L’insegnante raccoglie gli elenchi e li pubblica, assegnando un punteggio a ciascun gruppo.
    • Poiché i messaggi email recano l’ora precisa di arrivo, il docente può trasformare il lavoro in un evento a tempo.

     

    ESEMPIO

     

    Rispondere per le rime

     

    Linee-guida

     

    • Sotto ciascuna parola, lo studente che riceve il messaggio scrive il proprio nome (o iniziali) e aggiunge una nuova parola in rima.
    • Nel caso non riesca a trovare la parola in rima, scrive “passo”.
    • Non è possibile correggere il “passo” nei turni seguenti.
    • Non sono ammessi diminutivi, accrescitivi e altri nomi alterati.
    • A turno completato, il messaggio va inviato al prossimo compagno in elenco.
    • Ogni studente ha a disposizione cinque turni.

     

    1) Bicicletta

    TURNO 1

    Marco -fretta

    Giovanna - setta

    Lucia - saponetta (OK perché sebbene derivato da sapone, ha valore semantico autonomo)

    Marino - carretta (come sopra)

     

    TURNO 2

    Marco -disdetta

    Giovanna -pastetta

    Lucia -passo

    Marino -orecchietta (come sopra)

     

    TURNO 3 …….

     

    2) Tazza

    TURNO 1

    Marco -pazza

    Giovanna -razza

    Lucia -ramazza

    Marino -gazza

     

    TURNO 2

    Marco -passo

    Giovanna -terrazza

    Lucia -mazza

    Marino -Lavazza

     

    3) Piatto

    TURNO 1

    Marco -matto

    Giovanna -fatto

    Lucia -coatto

    Marino -ratto

     

    TURNO 2

    Marco -rarefatto

    Giovanna -gatto

    Lucia -passo

    Marino -mentecatto

     

     

    4) Sorella

    TURNO 1

    Marco -barella

    Giovanna -scodella

    Lucia -mortadella

    Marino -caramella

     

    TURNO 2

    Marco -bella

    Giovanna -tarantella

    Lucia -cella

    Marino -gamella

     

     

    Obbiettivo

    • Stimolare gli studenti ad ampliare il proprio repertorio lessicale.
    • Incoraggiare la collaborazione
    • Premiare la creatività.

    Linee-guida

    • Scelta del capogruppo e ordine di esecuzione dell’evento.
    • È consigliabile assegnare l’evento durante la lezione in modo da controllarne la durata.
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

     

    Per chi fosse in vena di complicarsi ulteriormente la vita, suggeriamo una variante nella valutazione. L’insegnante elimina tutti i doppioni, cioè se una parola è presente nell’elenco di più gruppi viene esclusa dal computo totale. Vengono premiate così solo le parole più originali.

     

     

    Practicum 6: “Caccia al tesoro”

     

    • Procedura/esecuzione
      L’insegnante sceglie il materiale (testo, immagine o registrazione audio) corredato da una serie di domande attinenti.
    • Preferibilmente da svolgere in gruppi di lavoro. Gli studenti identificano il materiale e rispondono alle domande via email.
      TESTO: inviare uno o più brani. Lo studente deve identificare l’autore e/o le opere da cui è tratto fornendo le informazioni richieste (titolo, capitolo, verso etc.)
      IMMAGINE: come sopra, con la differenza che l’insegnante invia in allegato foto o disegni di cui identificare il titolo, periodo o autore o qualsiasi altro aspetto.
      MUSICA: come sopra, con l’invio in allegato di un audio di uno o più brani musicali o immagine di un brano di spartito.
    • L’insegnante assegna un punteggio per ogni risposta esatta.

    Obbiettivo

    • Sviluppare capacità deduttive.
    • Offrire opportunità per lavoro di ricerca approfondita sui materiali in programma.

    Linee-guida

    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

     

    Osservazioni

    • L’insegnante può inviare un evento composto da più brani (o immagini).
    • L’evento si presta alla “collaborazione”, legittima e no, tra studenti. Tanto vale autorizzare tale collaborazione, creando gruppi di lavoro in competizione tra loro.
    • Per il lavoro su testi, è facile prevedere che, oltre ai libri di testo, gli studenti useranno Internet, dove potranno inserire parole chiave in un motore di ricerca e scoprirne facilmente l’origine.
    • Consente all’insegnante di creare un repertorio di materiali che potranno essere riutilizzati in futuro.
    • È particolarmente indicato nello studio di opere in lingua straniera.

     

     

    Practicum 7: “Caccia al tesoro n. 2”

    Sulla falsariga della precedente, sono gli studenti a scegliere un brano da un’opera o autore e a sfidare i compagni ad identificarlo (la stessa procedura vale per le immagini o brani musicali/spartiti).

    Procedura/esecuzione

    • L’insegnante definisce con precisione l’ambito da cui gli studenti devono trarre il materiale (esempio: “Leopardi, Grandi Idilli”).
    • Lo studente sceglie un brano e lo invia all’insegnante.
    • Linsegnante raccoglie i brani, elimina gli eventuali doppioni e li invia a tutti gli studenti con le linee-guida.
    • Gli studenti identificano le opere da cui sono tratti i brani e inviano le risposte all’insegnante.
    • L’insegnante tabula i risultati delle risposte esatte, assegnando un punteggio.
      Variazione storia dell’arte e musica
      : lo studente sceglie un brano/immagine rappresentativo di un particolare periodo storico/artistico o di un movimento artistico.

    Obbiettivo

    • Affidare l’iniziativa dell’apprendimento agli studenti.
    • Affinare capacità critiche (scelta di materiale significativo e rappresentativo).
    • Verificare le capacità di analisi, comprensione e giudizio.

    Linee-guida

    • Lunghezza massima del brano (testo/musica), dimensioni delle immagini (in kilobytes) 6.
      Il materiale deve essere pertinente all’argomento indicato dall’insegnante, pena la “squalifica” dello studente.
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

     

    Osservazioni

    In apparenza in questo evento manca l’incentivo per gli studenti a scegliere materiali particolarmente “difficili”. Come incentivo tangibile potrebbe bastare assegnare punti extra al materiale meno riconosciuto. Ma in realtà il gusto delle domande difficili emergerà in modo naturale dopo che gli studenti avranno preso familiarità con tutta una serie di eventi email in cui l’aspetto della competizione è bilanciato da quello della collaborazione. In altre parole l’uso didattico di email serve anche a introdurre un mutamento di cultura per cui la competizione tra studenti ha parte legittima nell’esperienza educativa.  Questa novità è riflessa nell’uso delle classifiche invece che dei voti come valutazione obbiettiva dei lavori migliori.

     

    EVENTO 3: PUZZLE
    Lo scopo del puzzle è di creare le condizioni per un lavoro di gruppo in cui la collaborazione è essenziale.

    Procedura/esecuzione

    • L’evento va svolto in gruppi di lavoro.
    • L’insegnante seleziona un testo e lo suddivide in paragrafi. Invia un paragrafo diverso a ciascun membro del gruppo.
    • Gli studenti si scambiano informazioni via email (o se lavorano in simultanea, anche via chat) per ricostruire l’orginale.
    • Il testo ricostruito viene inviato all’insegnante dal capogruppo designato. L’insegnante può assegnare il compito di capogruppo a rotazione ed ha la facoltà, per esempio, di dare il voto all’intero gruppo o al solo capogruppo (in questo secondo caso, ovviamente, è necessario ruotare il ruolo di capogruppo con un programma che consenta a tutti gli studenti di svolgere tale funzione). L’accorgimento del voto al solo capogruppo fa sì che il capogruppo di turno dipenda in modo totale dalla collaborazione dei compagni.
    • Obbiettivo
      Gli studenti sono tutti coinvolti in quanto ciascuno “possiede” un pezzo
      del puzzle da risolvere. 
    • Incoraggia la collaborazione tra studenti.
    • Sviluppa le facoltà logiche e di analisi.

    Linee-guida

    • Gli studenti possono comunicare tra di loro solo via email (o chat).
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

    Osservazioni

    • Questo tipo di evento si presta ad infinite variazioni con testi di diversi gradi di difficoltà.
    • Funziona in qualsiasi disciplina, in particolare quelle in cui l’organizzazione logica e sequenziale del testo è cruciale alla comprensione (istruzioni, logica, matematica, fisica, filosofia, psicologia).
    • Nello studio della letteratura si presta in particolare alla poesia e ai racconti brevi.
    • Come testo si possono anche usare articoli di giornale (è consigliato l’uso dei website dei giornali, dove basta un click per scaricare i testi).

     

     

    EVENTO 4: CLUE-INDIZIO

     

    Practicum 1: Clue

    Questo tipo di evento richiede un notevole impegno da parte dell’insegnante per approntare il materiale. Si tratta di fornire un testo a chiave contenente una serie di indizi utili ad identificare un personaggio famoso, una località, avvenimento storico o qualsiasi altro dato di interesse. Si può partire da un testo già esistente rimuovendone i dati più ovvi, come può essere il caso di una biografia. Come altrernativa l’insegnante può creare materiali propri. L’evento può servire per ampliare lo spettro di un curriculum aggiungendo conoscenze ancillari rispetto al programma di base. Nel contesto dello studio sul Risorgimento, per esempio, l’insegnante potrebbe scegliere come testo dell’evento la trama di un’opera di Verdi. Allo studente spetta il compito di identificare l’opera, l’autore, il nome dei personaggi principali e l’anno della prima esecuzione. Nonostante l’apparente semplicità, è molto difficile calibrare un evento al giusto livello di difficoltà. Gli insegnanti che intendono avvalersi dell’email in modo sistematico possono col tempo creare un repertorio di tali eventi, da perfezionare e adattare progressivamente sulla base delle esperienze precedenti. Una versione più complessa di Clue-Indizio integra l’aspetto email con ricerche sul Web.

    Procedura/esecuzione

    • Evento individuale o al massimo di coppia. Si consiglia il lavoro di gruppo solo in caso di eventi estremamente complessi.
    • L’insegnante invia un testo contenente gli indizi per l’identificazione di uno o più avvenimenti, personaggi, località geografiche, concetti o altro.
    • Il messaggio può contenere suggerimenti su dove trovare la risposta o altri consigli pratici.
    • Gli studenti procedono all’identificazione e inviano le risposte all’insegnante.
    • L’insegnante rivela le risposte esatte via email.
    • I risultati vengono tabulati.

    Obbiettivo

    • Se “l’oggetto misterioso” è tra gli argomenti già studiati, l’evento serve come verifica delle conoscenze acquisite. Se al contrario si tratta di un nuovo argomento non ancora trattato in classe, l’evento -- corredato delle opportune informazioni -- può servire come punto di partenza per ricerche personali.
    • Stimola le facoltà analitiche e deduttive. 

    Linee-guida

    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

     

     

    Practicum 2: “Indovina chi sono”

    A turno ciascuno studente studia in dettaglio la vita di un personaggio famoso (o i dettagli relativi ad una determinata città, regione o nazione) e lo impersona. Il primo studente in ordine alfabetico invia una domanda al Personaggio-X. Questo risponde solo con un SÌ o NO (esempio: “sei maschio”? “sei sposato?” “sei un artista”? “sei nato nel XX secolo”?) e spedisce sia la domanda che la risposta a tutta la classe. Il secondo studente in ordine alfabetico invia la sua domanda, aggiungendola in coda al messaggio. Lo Personaggio-X risponde di nuovo con un Sì o NO e rispedisce il tutto alla classe, e così via. Chiunque, in qualunque momento, se è convinto di aver identificato il Personaggio-X, può inviargli un messaggio con la soluzione. Gli altri studenti non devono vedere la soluzione. Se la soluzione è errata lo studente viene eliminato. Chi indovina riceve un punto. Se alla fine dell’evento nessuno ha indovinato, il personaggio riceve cinque punti.

    Procedura/esecuzione

    • Evento individuale.
    • L’insegnate si accerta che il personaggio scelto dallo studente non sia troppo oscuro.
    • L’insegnante si limita a monitorare le varie fasi.
    • A turno ogni studente ha la responsabilità di iniziare il proprio giro.
      L’insegnante registra il punteggio e alla fine assegna un voto.

    Obbiettivo

    • Serve a rinforzare conoscenze storiche e geografiche.
    • Incentiva gli studenti alla conoscenza approfondita di un determinato personaggio/località per poter rispondere alle domande con cognizione di causa.

    Linee-guida

    • Specificare di quale tipo di personaggio o località si tratta, se storico o tratto da un’opera letteraria.
    • Rispetto dei turni
    • Flusso del traffico di messaggi per evitare il caos.

     

     

    EVENTO 5: SCRITTURA CREATIVA

     

    Practicum 1: Scrittura a quatto mani Prosa

    Lavoro di coppia in cui gli studenti si cimentano nella stesura di un testo narrativo alternandosi ad ogni paragrafo. Si sconsigliano gruppi più numerosi. Questo tipo di evento richiede un certo grado di preparazione e tempi relativamente lunghi per l’esecuzione. L’email è puramente strumentale e serve principalmente allo scambio di messaggi e del manoscritto tra gli studenti.

    Procedura/esecuzione

    • Ciascuna coppia discute via email (o chat) la trama di un racconto breve. L’insegnante può indicare il “genere” sulla base del programma scolastico, ad esempio “un racconto di Natale”, “racconto di fantascienza”, “racconto con animali come protogonisti”, “racconto giallo” e così via.
    • Alla scadenza designata ciascuna coppia invia la trama all’insegnante.
    • Ciascuno studente scrive a turno un paragrafo del testo. È opportuno che gli studenti si accordino sulla lunghezza massima di ciascun paragrafo.
    • Il lavoro concluso viene inviato all’insegnante ed a tutte le altre coppie per l’ormai consueta fase di valutazione incrociata a classifica.
    • L’insegnante tabula i risultati ed assegna i voti.

    Obbiettivo

    • Incoraggia la collaborazione, investe gli studenti di un nuovo senso di responsabilità nei confronti del partner, abitua al “negoziato” ed al compromesso ragionevole, stimola le capacità di scrittura.

    Linee-guida

    • Lunghezza massima del testo (si consigliano al massimo 1000 parole).
    • Rispetto delle scadenze.
    • Il testo finale deve attenersi alla trama proposta inizialmente.
    • Ciascuno studente è personalmente responsabile dei propri paragrafi. Non è consentito “correggere” il lavoro del partner.

    Feedback - reazioni/commenti

    L’insegnante prepara un questionario a risposte multiple per investigare che tipo di esperienza abbiano avuto gli studenti. Con domande appositamente strutturate, guida lo studente verso l’analisi dell’esperienza.

    • Lo studente è soddisfatto del risultato finale?
    • È stato difficile accordarsi sulla trama?
    • Ci sono stati contrasti?
    • Sono arrivati ad un accordo/compromesso o uno dei due ha ceduto?
    • Chi si è arreso, lo ha fatto per convenienza o per convinzione?
    • Considera l’arrendersi un atto di maturità o di debolezza?
    • La stessa dinamica si è ripetuta nel corso della composizione vera e propria?
    • È stato un esperimento utile o una perdita di tempo?
    • È possibile che con un partner diverso l’esperienza sia migliore (o peggiore)?
    • Quali suggerimenti offre per migliorare la qualità dell’evento.

    I risultati del questionario sono pubblicati e usati come base di discussione in classe.

     

    Variazioni sul tema

    Al racconto si può facilmente sostituire una sceneggiatura breve per radio, televisione, cinema,  teatro e, perché no? un’opera lirica.

     

     

    Practicum 2: Scrittura a quattro mani - Rima

    Lo stesso principio di collaborazione, con maggiore libertà di azione e interazione, si applica alla stesura di testi in rima. Evitiamo di usare il termine “poesia’ in quanto questo tipo di evento può avere come oggetto anche la riscrittura del testo di una canzone moderna. Nonostante non sia particolarmente popolare tra gli adulti, il genere “rap”, per esempio, si presta perfettamente a questo tipo di lavoro, per via dei ritmi sincopati e l’uso quasi esclusivo di rime baciate (è bene farsi consigliare dagli studenti quale canzone scegliere come testo di partenza). Altro tipo di testo da proporre può essere il classico Haiku7 giapponese o il nostranissimo sonetto. Nelle classi più avanzate l’insegnante può indicare ulteriori requisiti, quali la lunghezza del verso (endecasillabo, etc) e la struttura della rima (ABBA etc.). Inoltre, l’insegnante può assegnare uno specifico tema da svolgere (“la primavera”, “una serata con gli amici”) o lasciare completamente liberi gli studenti.

    Procedura/esecuzione

    • Formazione delle coppie
    • L’insegnante sceglie la tipologia di testo (canzone moderna, sonetto, terzina dantesca etc.) e altri requisiti quali metrica, lunghezza del verso, numero dei versi, etc.).
    • L’insegnante può indicare il tema o lasciare liberi gli studenti di esprimersi a piacimento.
    • Gli studenti producono il testo richiesto e lo inviano al docente.
    • Il docente compila i testi in un unico documento togliendo i riferimenti agli autori lo invia alla classe.
    • Gli studenti, invidualmente, a coppie o a gruppi stilano la classifica.
    • Il docente raccoglie i giudizi, li tabula e li rende pubblici con i relativi voti.

    Obbiettivo

    • Incoraggia e premia la collaborazione tra studenti.
    • Crea le condizioni per l’apprendimento di tecniche di composizione in rima.
    • Contribuisce all’ampliamento del vocabolario e delle abilità espressive.
    • Familiarizza gli studenti con le fomre e le convenzioni della poesia.
    • Toglie alla poesia l’aura di inavvicinabilità e imperscrutabilità.
    • Consente agli studenti di accostare la poesia senza inibizioni, mostrando loro come i principi della versificazione siano gli stessi sia in Dante che nelle canzonette.

    Linee-guida

    • Forma del testo.
    • Lunghezza massima del testo, del verso e altri parametri.
    • Tema prescritto o a libera scelta
    • Criiteri di valutazione: originalità, musicalità, “piacere del testo”.
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

    Feedback

    L’insegnante prepara un questionario a risposte multiple per investigare che tipo di esperienza abbiano avuto gli studenti. Con domande appositamente studiate, guida lo studente verso l’analisi dell’esperienza.

     

    Practicum 3: “E se”?

    Questo evento è la versione didattica di un gioco di società in cui ci si diverte ad immaginare cosa sarebbe successo se la storia avesse preso una strada diversa. Che cosa sarebbe successo, per esempio, se Mussolini non fosse entrato in guerra a fianco di Hitler. O se la Germania non avesse dichiarato guerra agli Stati Uniti (proprio così: dopo Pearl Harbor, fu Hitler a dichiarare guerra, non gli Stati Uniti). O se Napoleone fosse riuscito a conquistare la Russia.  O se i Veneziani non avessero battuto gli Ottomani a Lepanto. Naturalmente se ne può fare una versione “futuribile” invece che rivolta al passato. Che cosa succederebbe se la temperatura del globo continuasse ad alzarsi per altri vent’anni. O se ci fosse una crisi petrolifera? O se improvvisamente dovesse venire a mancare la TV a causa di tempeste solari, radiazioni dall’esplosione di una supernova etc. Gli spunti per questo inesauribile tipo di evento possono scaturire dalle discussioni di classe su specifici argomenti o sui fatti del giorno. Altri temi notevoli sono argomenti di interesse locale. L’evento non deve essere un’occasione per le ipotesi più strampalate e demenziali. All’opposto deve offire l’occasione per speculazioni quanto più logiche e stringenti. Lo studente sviluppa il proprio argomento tentando di offrire lo scenario più realistico e logico possibile. Per fare ciò egli dovrà discutere le premesse e spiegare la catena di avvenimenti che ne conseguono.  

    Procedura/esecuzione

    • La classe viene suddivisa in gruppi di lavoro.
    • All’interno del gruppo il lavoro può essere assegnato sia individualmente che a coppia. In questo secondo caso si vedano le procedure per l’evento di scrittura creativa a quattro mani.
    • Il tema della fantasticheria può essere identico per l’intera classe o l’insegnante può lasciare liberi gli studenti di scegliere individualmente l’ipotesi preferita. (Se si tratta dei primi esperimenti con questo tipo di evento, è consigliabile il tema asseganto, almeno fino a quando gli studenti non avranno imparato a gestirsi).
    • Ciascun elaborato viene inviato agli altri membri del gruppo che, come di consueto, stilano le classifiche di merito secondo i criteri indicati nelle linee-guida.
    • Il testo vincitore di ciascun gruppo a sua volta viene inviato a tutti gli altri gruppi i cui membri, collettivamente, dovranno stilare la classifica. In caso di due o più elaborati a parimerito alla fine della valutazione, i testi in contesa vengono giudicati da tutti gli studenti individualmente.

    Obbiettivo

    • Offre a tutti gli studenti la possibilità di analizzare la qualità di procedimenti logici, la tecnica di maggiore successo nell’elaborare ipotesi e come fondere razionalità e fantasia in un unico insieme.
    • Nella fase di valutazione per gruppi dei lavori, gli studenti devono raggiungere un accordo sulla classifica. Se l’insegnante è interessato, può fare seguito a questa fase con un questionario per raccogliere dati sul processo che ha portato all’accordo, contemporaneamente rendendo gli studenti consci delle forze e delle dinamiche che hanno reso possibile l’accordo stesso (si veda lo specchietto nel paragrafo Feedback dell’evento “Scrittura a quattro mani”).

    Linee-guida

    • Lunghezza massima del testo (si consigliano al massimo 500 parole).
    • Criteri di valutazione: logica, chiarezza, plausibilità delle ipotesi. L’insegnante deve assicurarsi che tutti abbiano capito i criteri da usare nella valutazione.
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

    Feedback

    L’insegnante prepara un questionario a risposte multiple per investigare come ciascun gruppo sia giunto a stilare la classifica. Con domande appositamente studiate, guida lo studente nell’analisi dell’esperienza.

     

    Practicum 4: Finale aperto

    Alcuni degli elementi dell’evento “E se…” tornano in questo evento che presenta agli studenti un racconto da cui è stata tolta la conclusione. Compito degli studenti sarà appunto di inventare un finale alternativo. All’inizio si può partire da un testo noto, quale una delle tante fiabe per bambini, da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, o da un qualsiasi altro racconto affrontato in classe. Una volta che gli studenti avranno preso familiarità con gli strumenti della creatività, si potranno proporre altri racconti che, con ogni probabilità, gli studenti ignorano, da Pirandello a Kafka a Calvino (per non parlare di Boccaccio). Perché l’evento abbia successo è fondamentale che l’insegnante scelga un racconto che si presta a conclusioni diverse.
    Procedura/esecuzione

    • La classe viene suddivisa in gruppi di lavoro.
    • L’insegnante invia il testo dopo averne rimosso la parte conclusiva. Se si tratta di un lavoro noto, quale Cappuccetto Rosso, lo studente dovrà partire esattamente dal punto in cui si arresta il testo.
    • Ciascuno studente produce un elaborato che viene inviato agli altri membri del gruppo.
    • I membri del gruppo stilano le classifiche di merito secondo i criteri elencati nelle linee-guida fornite dal docente.
    • Il testo vincitore di ciascun gruppo a sua volta viene inviato a tutti gli altri gruppi i cui membri, collettivamente, dovranno stilare la classifica. In caso di due o più elaborati a parimerito alla fine della valutazione, i testi in contesa vengono giudicati da tutti gli studenti individualmente.

    Obbiettivo

    • Lo studente ha “voce in capitolo” nel senso che diventa autore consapevole e partecipe del testo fino ad appropriarsene (in modo ben più concreto di quanto non suggeriscano Derrida e i deconstruzionisti).
    • Confronto con il lavoro di altri studenti con l’obbligo di analizzarli in profondità prima di esprimere un giudizio.
    • Lavoro di gruppo per le valutazioni incrociate.

    Linee-guida

    • Llunghezza massima (dipende dal tipo di racconto).
    • La conclusione deve essere una logica consequenza del testo.
    • La valutazione si deve basare sull’originalità ed allo stesso tempo sulla plausibilità della conclusione.
    • Scadenza. I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

    Feedback

    L’insegnante prepara un questionario a risposte multiple per investigare come ciascun gruppo sia giunto a compilare la classifica. Con domande appositamente studiate, guida lo studente nell’analisi dell’esperienza. Qualora sia produttivo, si può procedere ad una discussione in classe del processo di valutazione.

     

    Altri eventi linguistici

    A cura di Alessandro Cappellini

     

    Nell’ambito delle procedure illustrate, l’email si presta a tutta una serie di variazioni per lo studio della lingua italiana. Anche attività consuete possono rinascere a nuova vita come eventi con l’aiuto delle nuove tecnologie:

    • Ambientare la narrazione in diverse epoche storiche.
    • Ambientare l'azione in luoghi o spazi diversi.
    • Lavoro di gruppo: sequenze narrative con diversi piani temporali da uniformare tutti al presente o al passato.
    • Cambiare il tempo dell'azione di una determinata sequenza.
    • Oltre al classico tema, assegnare la stesura di un testo descrittivo, narrativo, informativo, regolativo..
    • Proporre esempi di endecasillabi, settenari, ottave, quartine, sonetti, ballate etc.
    • Narrazione di un episodio/brano secondo diverse focalizzazioni.
    • Riportare le parole dei personaggi di un racconto in diversi modi: discorso diretto, indiretto, raccontato, discorso indiretto libero.
    • Modificare la struttura modale di un brano: 1) trasformando i periodi impliciti in espliciti o viceversa; 2) eliminando i congiuntivi; 3) nominalizzando i verbi (ove possibile).

    Linee-guida

    • Lavoro di gruppo.
    • Elaborazione e produzione di molteplici “campioni” tra cui il gruppo sceglierà i più rappresentativi.
    • Valutazione su classifica in base alla chiarezza, originalità, aderenza alle instuzioni, degli elaborati.
      Autovalutazione singola e di gruppo.
    • I lavori consegnati in ritardo sono nulli.

     

     

    EVENTI EMAIL

    INTERCLASSE E EXTRACLASSE

     

    Gli spunti per progetti interclasse (una o più classi di una stessa scuola o di scuole diverse) sono letteralmente infiniti. Ne elencheremo solo alcuni tra quelli che abbiamo sperimentato personalmente. Altri sono il risultato di una ricerca sul Web. Ove possibile, forniremo l’URL dei siti che raccolgono informazioni su tali progetti.

     

    A parte gli esempi concreti, qui ci preoccupa principalmente fornire una serie di suggerimenti su come sfruttare al meglio le proprietà e il potenziale dell’email. Siamo infattia conscenza di esperienze in cui insegnanti animati da grandissima volontà e scarsa esperienza si sono buttati (ed hanno buttato la classe) in avventure che si sono trasformate in un caos gigantesco. Il più famoso di questi progetti dalle “conseguenze-non-intese” riguarda gli studenti di una piccola scuola elementare nel Kentucky che hanno voluto provare una sorta di combinazione in ciberspazio del classico messaggio nella bottiglia e della catena di Sant’Antonio. Hanno iniziato con un semplice messaggio ad amici e parenti con la preghiera di rispondere indicando la località dove vivevano e di inviare a loro volta una copia del messaggio a conoscenti e amici chiedendo loro di fare lo stesso e così via. Gli studenti poi avrebbero trasferito i dati su una carta geografica del mondo sulla quale appuntavano bandierine. Nel giro di due settimane è arrivata una quantità tale di messaggi da ogni angolo della terra che prima si è intasata la casella postale della scuola, poi si è paralizzato il server e infine è stato messo fuori uso l’intero dominio del provider. Proprio come nell’episodio “L’apprendista stregone”  del film di Disney “Fantasia”.

     

    Latitudine

    Come partner si scelgono scuole a diversa latitudine, dal Trentino alla Sicilia. Una volta alla settimana ad una determinata ora si misura la lunghezza dell’ombra proiettata da un palo di dimensioni convenute. Confrontando i dati si deduce la distanza relativa della località dall’equatore, la durata del giorno e della notte in diversi periodi dell’anno e tutta una serie di dati relativi alla latitudine e longitudine.

     

    “Quando cala il sole”

    Dall’estremo Est all’estremo Ovest d’Italia il avviene con un’ora e più di differenza. Studenti di classi diverse scelgono un’ora prestabilita del tardo pomeriggio e tramite l’uso di un sestante approssimativo, calcolano l’altezza del sole sull’orizzonte. Se non trovano informazioni su come realizzare un sestante di fortuna, possono semplicemente registrare l’ora del tramonto anche se questo tipo di approccio comporta grosse problemi di accuratezza per via di problemi di rifrazione nell’atmosfera.

     

    Che tempo fa

    Registrare le temperature della propria località e scambiarsi informazioni reciproche. Serve ad apprendere l’uso di grafici e statistiche (temperature medie, sbalzi, etc.)

     

    Quanto costa?

    Confrontare i prezzi di vari generi di consumo in diverse località. Questi possono essere i prodotti acquistati più di frequente dagli studenti. Oppure, in una sorta di investigazione geografico/alimentare/agricola, gli studenti possono determinare la natura della produzione alimentare ad agricola in varie zone, basandosi sui prezzi al consumo. Si va dal pesce ai salumi al formaggio e così via.

    Variazione internazionale: quanto costa la cultura? Qual è il prezzo medio di un CD, del biglietto del cinema, teatro, opera lirica? O di un concerto rock. Quanto costa entrare in un museo? Sarà interessante vedere i prezzi nei vari paesi e scoprire in quale misura è sovvenzionata la cultura, magari confrontando con il biglietto per una partita di football.

     

     

    La borsa della spesa. Scegliere di comune accordo una dozzina di prodotti alimentari tra i più comuni nelle varie zone e confrontare i prezzi. Controllare le differenze dei prezzi a livello locale del famoso “paniere” ISTAT.

     

    Coltivare le piante.

    Nello stesso giorno gli studenti piantano i semi di una pianta (possono essere semplicemente piselli sul cotone bagnato, o una patata americana sostenuta sul pelo dell’acqua da stuzzicadenti). La pianta viene lasciata all’esterno e ne vengono registrati i progressi, contemporaneamente alle temperature giornaliere. Serve ad apprendere l’influenza dei climi sulle coltivazioni.

     

    Tradizioni

    • Santa Lucia, San Nicola, la Befana, Gesù Bambino, Babbo Natale: chi porta i doni ai bambini? In Italia abbondano diverse tradizioni. Può essere interessante scoprire quante e quali di queste tradizioni esistano nelle varie regioni.
    • Che cosa si mangia a Natale, Capodanno, Pasqua nelle regioni d’Italia? Qual è il dolce tradizionale delle feste?
    • Maschere e Carnevale. Ricercare le maschere e le tradizioni del carnevale in Italia e nel mondo.

     

    TV time.

    Quali sono gli spettacoli più popolari tra gli studenti di una classe o di una scuola? Quante ore al giorno in media gli studenti passano davanti alla TV?

     

    Indovina indovinello

    Il moderatore si mette in comunicazione con un certo numero di classi (almeno una dozzina) e raccoglie le relative informazioni su longitudine e latidudine della località in cui si trovano. Passa poi i dati a tutte le classi e le sfida a indentificare la località.

    Variazione. Invece che le coordinate geografiche, ciascuna classe fornisce una serie di informazioni, storiche o di altra natura, da cui indentificare la località. Variazione ulteriore, ogni classe sceglie una personalità nata nella località e fornisce dati che servono all’identificazione.

     

    Gita scolastica.

    Nel preparare seriamente una gita scolastica virtuale, ci si fa aiutare dagli studenti del luogo. Che cosa consigliano i coetanei? Che cosa val la pena visitare? Ci sono locali per giovani? Dove si mangia bene a prezzi convenienti?

     

    PROGETTI INTERNAZIONALI

     

    Per ovvi motivi è necessario prima di tutto accordarsi sulla lingua da usare. La lingua franca per eccellenza è l’inglese ma in numerosi paesi si studia il francese e, in grandissima crescita ovunque, in particolar modo negli Stati Uniti e in Canada, lo spagnolo. In fase di espansione però è anche l’italiano, per cui non sarà difficile trovare classi che studiano la nostra lingua anche negli angoli più remoti del globo, dalle Filippine all’Australia al Tajikistan. Chi fosse interessato ad intraprendere lo studio dell’inglese online può provare al seguente sito

    [http://www.pacificnet.net/~sperling/quiz/].

     

     

    Meta-progetti

    Il meta-progetto più utile è probabilmente quello di raccogliere suggerimenti e idee da altri classi sui progetti che hanno già completato. Sarà interessante anche scoprire in quale misura Internet è diventato parte del curriculo, come viene usato, che funzione svolge nell’apprendimento. Tale ricerca è utilissima anche per gli insegnanti che potranno apprendere direttamente dai colleghi il modo migliore di utilizzare questo strumento.

     

    Una volta aperti i canali internazionali o locali, non c’è limite allo scambio di informazioni ed ai progetti che si possono realizzare insieme. Chiunque abbia un’idea interessante la sottopone alla classe, e se la classe si dice d’accordo, si procede. È anche possibile lavorare in gruppi su diversi progetti contemporaneamente. Alla conlusione di ciascun progetto, che può durare da pochi giorni ad un intero anno scolastico, si deve procedere alla valutazione critica dell’esperienza. In particolare è importante che gli studenti riflettano su quello che hanno imparato, su come l’hanno imparato, e soprattutto sulla rilevanza di Internet nell’apprendimento, sulla qualità delle comunicazioni e sulla facilità (o difficoltà) nel trovare le informazioni.

     

     

    EMAIL E IL RESTO DEL MONDO

     

    Listserv - mailing list

    Le listservs, o con il termine usato in italiano, mailing list, sono comunità virtuali in contatto attraverso email. La listserv è un sistema di distribuzione di messaggi centralizzato. Chiunque vi si iscriva può inviare un messaggio email al gestore. Questo viene distribuito a tutti i membri.

    Le listserv servono soprattutto per dibattere e discutere specifici argomenti di interesse personale, dagli hobby alla politica a informazioni di carattere professionale. Le più attive ricevono e distribuiscono centinaia di messaggi al giorno. Attenti dunque a non iscrivervi a più liste, soprattutto se prolifiche. Finireste per passare la giornata a leggere (o a scartare) email. Chiunque, se ha voglia e pazienza, può anche creare la propria listserv e fungere da moderatore. Per iniziare la propria listserv, basta inviare un messaggio ad amici e conoscenti con il tema che si vuole discutere e chiedere loro di trasmettere il messaggio ai loro conoscenti e così via, nella classica della catena di Sant’Antonio. Un altro sistema un po’ più sofisticato consiste nel creare un proprio sito Web con informazioni sulla listserv sperando che vi capitino persone interessate, opppure inviare un messaggio ai numerosi siti che elencano le listserv e chiedere di venire inclusi nei loro elenchi.

     

    Una buona parte di listserv sono gestite da associazioni i cui soci hanno scoperto l’efficacia del mezzo per tenersi in contatto e per ampliare la rete di rapporti con altri. Negli Stati Uniti sono le listserv di supporto tra le vittime di particolari malattie. I membri si scambiano informazioni su cure e trattamenti sperimentali e si aiutano moralmente. In una veloce ricerca sul Web abbiamo trovato per esempio listserv per gli alcolisti [sp-alcoholism-list@listserv.acsu.buffalo.edu; listserv%lmuacad.bitnet@vm.usc.edu] o sulla sindrome Down [http://www.nas.com/downsyn/dslistserv.html].

     

    Molte sono dedicate a argomenti frivoli, dalla coltivazione delle orchidee [http://groups.yahoo.com/subscribe.cgi/Orchids]; [http://www.orchidguide.com/ogd/digest.htm], al club di Elvis Presley [elvisremembered-subscribe@topica.com].

     

    Alla ricerca delle listserv

     

    Il metodo più efficiente è di fare una ricerca sul Web con uno dei tanti motori di ricerca. La nostra preferenza personale va a [www.google.com] (versione italiana [www.google.it]).

     

    Nel textbox va inserita la parola listserv seguita dal termine chiave che identifica il vostro interesse. Ad esempio listserv cinema. Se l’argomento di interesse richiede più parole queste vanno messe tra virgolette: listserv “Italian cinema”; listserv “medicina dello sport”.

     

    Con ogni probabilità scoprirete numerosi siti che contengono un elenco molto vasto di listserv (è cioè un meta-listserv) sugli argomenti più vari.        

     

     

    Tra i siti che abbiamo scoperto che contengono gli indirizzi di numerose listserv, abbiamo scelto i seguenti:

     

    Sito Web

    Indirizzo email

     

    [http://listserv.cnr.it/]

     

     

     

    [http://www.cilea.it/maillist/]          

     

    feroldi@icilhp.cilea.it

     

     

    [http://www.kidlink.org/italiano/index.shtml]

     

    kidleader-italiano@listserv.nodak.edu

     

     

     

     

     

     

     

    Tra i siti che contengono elenchi di listserv dedicate alla scuola, elenchiamo qui sotto quelli che ci sembrano tra i più completi. A causa dell’enorme rapidità dei continui mutamenti sul Web, è probabile che tra pochi mesi il panorama appaia completamente diverso, con nuovi siti in fase di realizzazione e altri che sono stati ritirati dalla circolazione. 

     

    Istituzione / Sito Web

    Indirizzo email

     

    SCUOLAIT

     

     

    LISTSERV@VM.CNUCE.CNR.IT

     

    IRRSAE TOSCANA

    [http://www.irre.toscana.it/9810/inter/irs_ei18.htm]

     

     

    L-SOFT [http://www.lsoft.com/scripts/wl.exe?XC=IT&C=Italy]

     

     

    Pagina per insegnanti

    [http://digilander.libero.it/SFranz/mlists.htm]

     

     

    Elenco mailing list italiane

    [http://ospiti.cilea.it/maillist/]

     

     

     

    Listserv locali

     

    Listserv creato da alcune scuole elementari

     

    [http://www.pavonerisorse.to.it/liste/default.htm]

     

     

    KidSpace

    [http://www.edu-continuum.org/kidspace/start.cfm?HoldNode=3034]

     

     

     

    Listserv internazionali

     

    [http://www.liszt.com/]

     

     

    [http://kidslink.bo.cnr.it/liste_kid/liste_kid.html]

     

     

     

    Riportiamo qui di seguito un sito Web in inglese contenente una serie di progetti email per studenti

     

    [http://www.truthorfiction.com/rumors/sciencefairs.htm]

     

    Pen Pal

    I vecchi “compagni di penna” sono ormai diventati “key pal” “compagni di tastiera”. Vi sono numerosi siti che mettono in comunicazione tra di loro giovani e non giovani interessati a comunicare a distanza. In genere i programmi pen pal si rivolgono ad un pubblico internazionale interessato a scoprire cose nuove di un Paese o una cultura straniera.

     

    Qui di seguito abbiamo elencato alcuni di questi siti. Non tutti hanno finalità educative o accademiche. Alcuni sono semplicemente intesi come svago.

    Il meta-sito più interessante che elenca dozzine di progetti penpal si trova al seguente URL:

     

    [http://www.noviforum.si/odp/getTopic.jsp?topic=Top%2FSociety%2FPeople%2FPen_Pals%2FEmail_Pals]

     

     

    La maggior parte dei siti che gestiscono progetti penpal che abbiamo incontrato sono in lingua inglese.

     

    kidcafe-individual @ listerv.nodak.edu

     

     

    [http://www.penpalworld.net/]

     

     

    [http://www.penpalparty.com/requestapal.html]

     

     

    [http://homepages.tesco.net/~abbas1/exchange/italiano.html]

     

     

    [http://happygold.com/]

     

     

    [http://www.geocities.com/SouthBeach/Pointe/2993/]

     

     

    [http://www.geocities.com/SouthBeach/Pointe/2993/]

     

     

    [http://www.angelfire.com/az/sunflowercreation/epals.html]

     

     

    [http://www.europa-pages.com/school_form.html]

     

     

     

     

    NOTE

     

    1. Esempio personale: ogni semestre mi procuro un indirizzo email diverso per ciascun corso presso yahoo, indirizzi che poi abbandono alla fine del corso. Per semplicità uso un indirizzo facilmente riconoscibile che contiene informazioni sul corso e la data in cui viene insegnato, es.: [linguisticsfall2001], [methodologyspring2002], [technologyfall2002]. Per tutti gli indirizzi uso la stessa password.

     

    2. Il Rich Text Format (rtf) è un formato comune a tutti i programmi di scrittura e funziona sia con la piattaforma Macintosh che Windows.

     

    3. Usando un semplicissimo programma di data-base come Microsoft Excell, è possible raccogliere e tabulare tali dati con minimo sforzo.

     

    4. Non c’è niente di male che lo studente scelga quando essere valutato per massimalizzare il proprio voto. Non è questa anche la logica di chi “si fa interrogare”?

     

    5. L’evento ovviamente funziona anche con l’italiano, in quelle realtà scolastiche in cui l’apprendimento di elementi base della lingua faccia parte del curriculum (elementari e medie inferiori o in presenza di non parlanti native di italiano).

     

    6. Ogni “file” ha una dimensione che corrisponde alla quantità di spazio che occupa sul disco fisso. La dimensione è indicate in bytes. Le immagini divorano quantità impressionanti di spazio (e di memoria), e ancora più voluminosi sono gli audio. Molti provider concedono al massimo 3 Megabytes (3000 kilobytes) per indirizzo email e respingono i messaggi che eccedono tale limite. Pertanto è bene controllare le dimensioni dell’allegato prima di inviare il messaggio.

     

    7. L'Haiku è un breve componimento giapponese di non oltre sei versi. Nei primi due o tre versi vengono espresse sensazioni derivanti dall'osservazione della natura o della realtà. Gli altri versi esprimono invece i sentimenti suscitati nell'autore. L'Haiku contiene molti aggettivi e pochi verbi, non compaiono rime, parlano di un ambiente ristretto, ci sono metafore e similitudini. Il verso deve è composto da un numero prestabilito di sillabe.

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