SECONDA PARTE
A SCUOLA CON INTERNET - GUIDA PRATICA
CAPITOLO 6
CHAT E BULLETIN BOARD
Chat e Bulletin Board (questi ultimi chiamati
anche bacheca elettronica o forum) sono ulteriori strumenti di
comunicazione tra gli utenti di Internet, con usi distinti che ne rispecchiano
specifiche proprietà. Non ci stancheremo mai di ripetere che l’introduzione di
questi, come di altri strumenti tecnologici, ha come scopo primario quello di
rendere gli studenti sempre più responsabili
Per prima cosa va chiarito che ambedue le
funzioni oggi sono accessibili tramite il Web, per cui per attivarle è
necessario lanciare un “browser”, il programma che consente di navigare sul
Web.
CHAT
Nonostante una certa riserva e molti dubbi,
useremo qui la terminologia dominante dell’universo chat. Il verbo ormai
comunemente accettato è chattare, le
persone presenti in una stanza sono i chattanti.
Le chat room sono in genere servizi
gratuiti offerti dai più noti portali Web, quali Yahoo e Lycos, che abbiamo già
incontrato come fornitori di email gratuita. Le chat room consentono ad un
gruppo di persone di “incontrarsi” in ciberspazio per comunicare instantaneamente
e simultaneamente. In genere ciò avviene per iscritto, anche se esistono stanze
in cui è possibile comunicare a voce o via video. I siti che abbiamo indicato
(ma ve ne sono dozzine di altri) elencano le chat room per categoria di
interesse, dalla musica alla politica ai film alle “chat libere” dove ognuno
parla di quello che vuole senza un argomento prefissato. Una volta entrati
nella stanza prescelta, sullo schermo appare una finestra (in inglese “board”,
lavagna) in cui, linea per linea, appaiono gli interventi dei presenti. A
turno, o a piacimento, chi vuole batte il proprio messaggio sulla tastiera e
preme il tasto “enter” per inviarlo al server. Dopo pochi secondi il messaggio
apparirà contemporaneamente sullo schermo di tutti i chattanti nella stanza.
Le chat si prestano soprattutto ad esercizi
per studenti in grado di gestirsi da soli e di lavorare senza diretta
supervisione.
|
Il
professore risponde Più che un progetto si tratta di un
“servizio” che il docente può decidere di attivare a sua scelta. Ad un’ora prestabilita gli studenti
interessati entrano nella chat room creata dal docente per chiedere spiegazioni
su un argomento di studio. Per il docente l’attività è molto utile per
rendersi conto delle difficoltà degli studenti su certi punti specifici che
possono richiedere ulteriori spiegazioni in classe. Lo stesso tipo di incontro può avvenire attraverso
l’uso di un bulletin board con il vantaggio che, a differenza del chat,
questo non richiede la presenza simultanea degli interlocutori. Sconsigliamo vivamente a tutti i docenti
di usare l’email per rispondere a dubbi e quesiti degli studenti, pena una
valanga di messaggi e messaggini con richieste pressanti di aiuto
(naturalmente all’ultimissimo minuto) o pieni di scuse amene per ritardi e catastrofiche
sventure. |
Linee-guida
generali
Obbiettivi
generali
Il chat si presta soprattutto a discutere
argomenti concreti in vista della realizzazione di progetti che abbiano a che
fare con la diretta realtà che gli studenti conoscono bene. Il lavoro di
preparazione di un progetto insegna agli studenti ad organizzarsi tra di loro e
a dividersi i vari incarichi.
PROGETTI
CHAT
Gita
scolastica
Invece del solito lavoro approssimativo di
documentazione su un luogo da visitare (o, visto che siamo in tema di chat,
discussione su dove andare in gita), giriamo il progetto di 180° e poniamo che
siano degli studenti da fuori a venire in visita alla vostra città (o provincia
o regione). Si tratterà a questo punto di organizzare la visita nei dettagli.
Ciascun gruppo discute via chat il programma e un itinerario plausibile per i
coetanei. Oltre alle obbligatorie visite a monumenti, chiese e musei, gli
studenti devono programmare anche i momenti di svago, dallo “struscio” in
vasca, allo shopping, alla visita di prammatica al miglior gelataio della
città, al giro in vaporetto sul lago (supponendo stiano visitando
Mini
olimpiadi
Non si tratta di organizzare i giochi
olimpici veri e propri, progetto di dimensioni faraoniche, ma più modestamente
di organizzare una presentazione della propria città o regione per la
candidatura all’assegnazione di giochi “olimpici” provinciali o regionali,
sulla base delle strutture esistenti e delle caratteristiche della zona. Ad
esempio, una classe di
Cucina
Gli studenti di ciascun gruppo organizzano
e cucinano per la classe una cena virtuale ispirata ad un tema specifico, che
può essere geografico (cucina spagnola, o greca) o culinario (cena vegetariana,
a base di pesce, con soli ingredienti locali). Gli studenti si dividono i
compiti: scegliere il menù, compilare le ricette, stendere il budget con i
costi, acquistare gli ingredienti e cucinare. Integrato in uno degli esercizi
precedenti (gita scolastica o mini olimpiadi) può offrire l’occasione di
indagare la cucina tipica locale nei suoi aspetti più tradizionali.
Proposte
“politiche”
Tanti sono i problemi quante le possibili
soluzioni. Riforma della scuola? Immigrazione? Integrazione degli immigrati nel
tessuto sociale ed economico? Multiculturalismo? Le stragi
Giornata
di studio
Il concetto di giornata di studio è un
contenitore nel quale è possibile versare qualsiasi tipo di contenuto. Il chat
serve agli studenti come mezzo di comunicazione per organizzare e dividersi il
lavoro. Ciascun gruppo organizza una giornata costituita da conferenze,
presentazioni, dibattiti. Per preparare al meglio il pubblico, è opportuno
approntare materiali di consultazione, quali dispense, bibliografie, sommari di
dati, statistiche e, se necessario, supporti audiovisivi.
La giornata di studio può imperniarsi, per
esempio, su un argomento di attualità o di particolare interesse, quale
potrebbe essere una regione
Tra le varie idee che possiamo suggerire, per
rimanere nel campo della realtà immediata, vi è lo studio dell’architettura
della propria città, alla ricerca di edifici che riflettano differenti periodi,
stili, usi e funzioni. Nel nostro Paese, praticamente ogni città o villaggio
presenta stratificazioni architettoniche che spesso partono dal Rinascimento se
non addirittura dal Medioevo. Oltre che gli stili, le varietà d’uso, dalle
chiese, ai palazzi magnatizi, alle case coloniche, ai “cortili” o alle case di
ringhiera possono fornire lo spunto per osservazioni sulle realtà storiche e
sociali espresse nelle tipologie di costruzione.
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Progetti
Chat Sito svedese per progetti chat
internazionali [http://www.pedc.se/esp/chat/] |
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Crea
la tua stanza chat [http://chat.lycos.it/] [http://forums.delphiforums.com/dir-app/chat/] [http://www.myfamily.com] Oltre a chat, mette a disposizione
gratuitamente 5MB di spazio per foto, ricette, e altro. |
BULLETIN
BOARD
Per brevità identificheremo il bulletin board, forum o bacheca elettronica,
che dir si voglia, con le iniziali BB.
Come abbiamo avuto occasione di notare in precedenza, i BB sono simili al chat.
La differenza sostanziale consiste nel fatto che sono “asincroni”, cioè non
richiedono la presenza simultanea degli interlocutori davanti al computer.
Inoltre, fedeli al nome -- in traduzione -- di “bacheca”, i messaggi affissi oltre
ad essere “pubblici”, e come tali visibili a tutti gli utenti, rimangono
esposti per un tempo indeterminato. Anche per i BB, esistono sul Web siti
specializzati che permettono di creare il proprio spazio gratuitamente.
I BB, spesso con il nome di forum sono utilizzati spesso dai siti
di giornali e quotidiani. In genere sono organizzati per tema (politica,
attualità, sport, o un particolare argomento
I BB più interessanti, almeno dal nostro
punto di vista, sono quelli in cui i visitatori si scambiano idee e
informazioni su argomenti di comune interesse. Esiste una quantità infinita di
siti dedicati ad un particolare argomento con annesso BB per le discussioni,
Tra segnaliamo alcuni BB dedicati alla scuola e agli insegnanti. In questo
contesto, i temi di discussione sono generalmente decisi dalla comunità che si
è lentamente venuta a formare attorno al BB.
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Forum
giovani per la scuola [http://www.sussidiario.it/forum/] La classe di Irene |
Infine, l’ultima categoria, i siti che
offrono agl utenti la possibilità di creare BB gratuiti su argomenti di loro
scelta.
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BB
gratuiti (Italiano) [http://www.html.it/guida/strumenti/html_01b.htm] [http://www.bongocity.com/myforum/index.asp] [http://www.myfreeforum.net/] [http://www.freeforumzone.com/forumzone.asp] Crea
il tuo forum [http://forum.clarence.com/cgi-bin/netforum/communities/a/2] |
Come
funziona un BB didattico
Il BB sostanzialmente consente, come una
vera e propria bacheca, di affiggere un proprio messaggio visibile a chiunque
abbia voglia di soffermarcisi. Inoltre offre la possibilità di “rispondere” al messaggio
iniziale, o di aggiungere commenti ai commenti precedenti, di replicare alle
risposte ricevute e così via all’infinito. Tutti i messaggi sono rigorosamente
conservati e appaiono sullo schermo in forma grafica in un diagramma che
assomiglia alla versione high tech di un albero genealogico.

Schema gerarchico
non-cronologico
NOME IMMAGINE <<<<<<<<<bb-gerarchico.gif>>>>>>>
Nell’esempio qui sopra è riportato lo
schema di un’organizzazione gerarchica
non-cronologica dei messaggi. Osserviamo la struttura
La seconda parte
Questo tipo di organizzazione (o disorganizzazione) è adeguata alle esigenze di
un dialogo aperto (anche dialoghi separati a due all’interno
Con le apposite istruzioni, il docente può
richiedere che i vari interventi, seppur in forma gerarchica, siano affissi cronologicamente, in modo che ciascuno
abbia un’idea chiara di come si è venuto sviluppando l’argomento in questione.
Vediamo ora il caso di uno schema non-gerarchico in cui gli utenti
rispondono tutti al messaggio iniziale.

Schema
non-gerarchico
NOME IMMAGINE
<<<<<<<<<<<bb-nongerarchico.gif>>>>>>>>>>
Ovviamente tutti sono in grado di leggere
quanto affisso dagli altri, ma la risposta deve rivolgersi al messaggio
iniziale. Le potenzialità di questa struttura sono infinite. Oltre a
sollecitare opinioni personali, il docente può servirsene per disseminare
istruzioni per un progetto su Internet e per assicurarsi che tutti siano al
passo con le fasi dell’attività.
Progetti
“banca dati” (database)
I BB hanno un alto grado di
complementarietà con l’email e il chat. Questi ultimi due sono principalmente
mezzi di comunicazione immediata da usare per stabilire le procedure da seguire
in una ricerca o progetto complesso. Il BB serve soprattutto per porre domande,
richieste di aiuto o commenti e infine diffondere i risultati di ricerche e i
dati parziali provenienti da ciascun partecipante.
Passando ad analizzare in dettaglio alcune
applicazioni pratiche dei BB, la prima che ci balza agli occhi è la funzione
della raccolta e conservazione di dati. Non esiste campo dell’esperienza umana
nel quale non si proceda alla raccolta di dati, per cui le nostre scelte di
esempi saranno necessariamente parziali e puramente indicative.
1) Repertori
linguistici:
|
Prendiamo spunto dall’ultimo caso in
elenco, il “burocratese”. Ogni giorno, volenti o nolenti, ci scontriamo con
questa realtà cui reagiamo, secondo il momento, con una gamma di risposte che
vanno dalla derisione alla frustrazione all’odio cieco. Il burocratese nelle
sue incarnazioni più fulgide (“L’esazione del pedaggio si effettua
esclusivamente dal lato L’attività di raccolta può partire dalle
stesse circolari ministeriali, messe a disposizione dal docente, o dalla
miriade di esempi che gli studenti stessi possono raccogliere guardandosi
attorno (basta recarsi in un ambulatorio ASL, alla stazione ferroviaria, in
biblioteca o in qualsiasi alto ufficio pubblico e dare un’occhiata agli
annunci esposti in bacheca). Una voltra raccolti i dati, l’esercizio può
aprirsi con una classifica per incomprensibilità, assurdità e incoerenza, o
semplicemente comicità involontaria. Dopodiché gli studenti, dividendosi il
lavoro a gruppi o individualmente, producono una versione comprensibile dei
testi. I risultati, a nostro avviso, dovrebbero essere inviati agli uffici che
hanno generato gli obbrobri come “amichevole contributo” di cittadini interessati
al miglioramento dei rapporti tra amministrazione pubblica e società. Non
aspettatevi che rispondano. |
2)
Tradizioni orali
|
Lo spunto per il lavoro di raccolta delle
credenze e superstizioni può venire dalla lettura di un testo in cui siano
presenti tali elementi. In questo modo, l’attività non parte a freddo, ma
emerge come sviluppo logico e conseguente |
3)
Osservazione di fenomeni astronomici.
|
Basta un buon binocolo ed una mappa
astrale per iniziare a diventare cacciatori di stelle. A parte le risorse sul
Web, i quotidiani spesso riportano dati astronomici, dalle fasi lunari alla
rotazione (apparente) della volta stellare. Con un minimo di pratica è molto
facile imparare a distinguere la varie costellazioni e seguire il loro
alternarsi. |
4)Territorio
|
Osservazioni In mancanza di linee-guida adeguate sulla
classificazione, e specialmente di limitazioni sugli oggetti da catalogare, il
censimento di manufatti, che può
sembrare un lavoretto semplice e banale, può rapidamente trasformarsi in una
impresa colossale e impossibile da gestire in modo produttivo. Il consiglio è
di iniziare da una zona circoscritta territorialmente (esempio, entro 100
metri dalla scuola o da qualsiasi altro punto di riferimento) scegliendo solo
un paio di categorie. Ancora una Riportiamo l’esempio di In una scuola
elementare |
5)
Inchieste e statistiche
Scuola
Coetanei
·
I consumi dei giovani (dischi, libri, divertimenti,
giornali, sigarette, abiti, benzina etc.). Considerazioni sociologiche sulla
natura dei consumi.
·
Questionario anonimo con risposte
·
Profilo psicologico anonimo (risposte SI/NO): soddisfazione,
disagio, depressione, realizzazione.
·
Rapporti con la famiglia.
Progetti
liberi
Sfida
tra le classi potremmo chiamare questo semplicissimo esercizio che ha
come obbiettivo di coinvolgere il massimo numero di studenti. Un minimo di dieci
classi, delle quali tre o quattro, a turno, scelgono ciascuna un argomento da discutere su
un BB. Per arrivare alla scelta dell’argomento, le classi in precedenza sono
state suddivise in gruppi e ciascun gruppo ha presentato ai compagni un BB
funzionante imperniato su di un argomento di interesse che abbia attinenza con
l’attualità o con un altri temi di discussione seria. Ovviamente il docente
avrà diritto di veto su frivolezze quali la Britney Spears o “Grande Fratello”.
Attraverso i soliti meccanismi di voto e consenso, ciascuna classe sceglie la
proposta più solida ed appronta un BB. A questo punto tutti gli studenti delle
classi che partecipano al gioco accedono ai BB e iniziano un dialogo a
distanza. Il vincitore sarà il BB con il maggior numero di interventi. Per
evitare ovvi “brogli” gli studenti non possono intervenire nel BB della propria
classe ma solo in quelli di altre. Ricordiamo che solo una minoranza delle
classi a turno prepara i BB, per cui a parte i diretti interessati, il pubblico
“votante” è costituito da una maggioranza di persone imparziali.
Recensioni. Altri progetti
liberi o semi-liberi possono nascere dalla collaborazione tra studenti e
insegnante. La classe può organizzare BB a tema, scegliendo per esempio: libri,
film, musica, teatro, mostre. In occasioni particolari anche un programma TV di
particolare valore (quale?) potrebbe meritare una recensione. Chiunque abbia
letto un buon libro o visto un film, è invitato a redigere una breve recensione.
Alternativamente il docente può assegnare la recensione ad uno studente,
invitando gli altri ad aggiungere le proprie considerazioni. Allargando
ulteriormente il concetto, gli studenti possono creare un BB dedicato ai
viaggi, nel quale affiggono le loro impressioni su luoghi visitati
individualmente.
Come vedremo nel capitolo seguente, tutti
questi esercizi possono fornire lo spunto per attività che contemplano la
creazione di siti Web basati sugli stessi argomenti. Chiaramente sia la
metodologia di impostazione che la realizzazione rifletteranno le differenti
proprietà dei mezzi impiegati, e vedremo come appunto tali differenze (“il
materiale è il messaggio”) comportino una revisione approfondita di numerosi
principi della didattica.
Ancora una
Conclusione
Esistono dozzine di altre attività e
esercizi cui si prestano i BB. Supponendo che non tutti gli studenti abbiano il
computer o non siano collegati ad Internet, se la scuola ha anche un minimo
laboratorio di informatica, i BB sono certamente più pratici che non il chat ed
in alcuni casi anche l’email. L’insegnante può servirsene per sollecitare
riscontri a quanto insegnato in classe o, se ne ha il coraggio, chiedere agli
studenti se un certo compito in classe era troppo difficile (capita anche a noi
insegnanti di sbagliare misura di tanto in tanto, e riconoscerlo, nei modi
appropriati, consolida la fiducia degli studenti che il loro insegnante è un
essere ragionevole). L’attività “Il professore risponde” presentato nella
sezione chat può essere ripetuto nel BB con risultati ancora migliori in quanto
le risposte rimangono disponibili anche a distanza di tempo.
Consigliamo che oltre ad un BB “ufficiale”
per le comunicazioni tra insegnante e studenti, la classe ne realizzi un secondo
informale, nel quale gli studenti si possono incontrare per chiedersi aiuto a
vicenda, porre quesiti e scambiarsi informazioni. Se le circostanze lo
permettono, i BB possono fungere anche da crogiolo in cui si formano le idee
grezze che possono poi diventare reali proposte per progetti. Una volta che la
tecnologia diventa parte dell’esperienza corrente, è opportuno infatti lasciare
che sia la fantasia degli studenti a guidarne l’uso. Dopotutto nessuno si
aspetta più che l’insegnante “sappia tutto”. In una dimensione di apprendimento
in cui lo studente si assume una parte sempre più notevole di responsabilità,
ben vengano le idee che attribuiscono un valore crescente al ruolo della
motivazione nello studio.
NOTE
1. Una pietra sopra, p. 123. Milano,
Arnoldo Mondadori, 1995.