SECONDA PARTE

 

A SCUOLA CON INTERNET - GUIDA PRATICA

 

CAPITOLO 7

 

 

PROGETTI WEB

 

Come sarà ormai evidente, una volta che si inizia a integrare la tecnologia nella didattica, non solo è praticamente impossibile tornare indietro, ma anche resistere alla tentazione di andare a scoprire cosa c’è dietro la prossima curva. Alla naturale curiosità intellettuale e professionale si aggiunge la natura di uno strumento in cui una tecnologia tira l’altra, in modo continuativo. I vari eventi email, chat e BB che abbiamo illustrato oltre ad essere spesso complementari tra di loro, in modo quasi naturale richiedono l’uso del Web come parte integrante e di completamento per progetti di più ampio respiro. Inevitabilmente questa sarà anche la scoperta che faranno gli insegnanti che, pure in misura ridotta, inizieranno ad integrare Internet nell’insegnamento.

 

Per quanto riguarda questo manuale, terremo però sempre presente la distinzione fatta all’inizio tra integrare Internet nell’insegnamento e insegnare con Internet, coscienti, come abbiamo detto più volte, che la seconda proposizione presuppone infrastrutture tecnologiche, metodologie e curricoli sui quali la scuola italiana -- come d’altronde quella della gran parte del mondo -- sta solo oggi iniziando ad affacciarsi. Tuttavia, nell’ambito già di per sè ambizioso di “integrare Internet”, l’esecuzione degli eventi fin qui presentati costituisce già un saldo punto di partenza per l’accumulazione di esperienze che potranno essere messe a frutto nel lungo processo che trasformerà la relazione tra scuola e tecnologie informatiche.

 

Una serie di considerazioni realistiche proprio sui curricoli attuali ci impone di consigliare una certa cautela prima di imbarcarsi in progetti Web di ampio respiro. Dato l’investimento di tempo ed energie che essi richiedono, è difficile poter pensare di riuscire a completare il programma scolastico tradizionale e contemporaneamente portare a termine progetti di grosse dimensioni. In più di un caso, infatti, anche all’insegnante più dedicato e convinto, verrà il dubbio che l’Internet non sia che un giocattolo che distoglie gli studenti da attività “più serie”, prima tra tutte lo studio dei libri di testo.

 

Molto realisticamente suggeriamo che i vari progetti da intraprendere siano sempre di portata limitata, sia nel tempo che come dimensioni, e soprattutto, che si integrino nel curriculo esistente. Bisogna infatti evitare che gli eventi Internet ed in particolare i progetti Web finiscano con l’ “appropriarsi” del curriculo (come è invece auspicabile accada in una scuola basata su presupposti diversi). Nell’esplorare dunque le varie possibilità nell’uso del Web, eviteremo la tentazione di grandiose ed ambiziose costruzioni, limitandoci ad una serie di suggerimenti e disegni di scopo limitato.

 

 

Gli usi del Web: ricettivo/documentativo e produttivo/creativo

L’uso del Web può essere finalizzato sostanzialmente a due categorie principali di eventi: ricettivo/documentativo, costituiti in gran parte da attività di ricerca;  produttivo/creativo, in cui gli studenti, in collaborazione, realizzano il proprio sito Web, utilizzando le conoscenze e i materiali ricavati dalle ricerche. (Nell’Appendice forniamo le istruzioni di base per la realizzazione di pagine e siti Web e la loro collocazione in ciberspazio). Una terza categoria consiste nell’unirsi ad un progetto istituzionale già avviato e apportare il proprio contributo. Progetti di questo tipo sono sponsorizzati solitamente da enti governativi sia a livello nazionale che locale, da scuole, agenzie pubbliche e sempre più spesso anche da aziende private. Spesso essi richiedono che i partecipanti siano in possesso di determimati requisiti tecnici specifici con conoscenze avanzate. Pur essendo estremamente validi ed interessanti non sono particolarmente adatti come primo approccio all’uso didattico del Web. Per il momento ci concentremo solo sul Web come supporto e repertorio di materiali.

 

Eventi ricettivi/documentativi

Suggerimenti generali

  • Indirizzare gli studenti verso siti di facile navigazione, che contengano materiali con una varietà di media: testo, audio, immagini fisse e video (questi ultimi sono ancora piuttosto rari). Questo approccio è altrimenti noto come “prendere i frutti dai rami più bassi dell’albero”.
  • Definire con chiarezza gli obbiettivi. A questo fine, l’insegnante distribuisce preventivamente (via email o BB) un questionario o un elenco di argomenti da spuntare (check list) relativo al materiale da esaminare. Per i livelli più avanzati, gli studenti rispondono a domande “aperte” basandosi sugli appunti che avranno preso.

  • Stabilire limiti di tempo inderogabili per l’evento, comprensivo di tempi per ricerca e le susseguenti attività di redazione di tesi/rapporti o discussione.
  • La sequenza ideale della sessione sul Web dovrebbe contemplare: 1) collegamento al Website indicato; 2) Esplorazione; 3) Assimilazione delle informazioni; 3) Rapporto sommario dei dati e conoscenze acquisite; 4) Utilizzo dei dati e informazioni per la realizzazione di un lavoro creativo.

  • Incoraggiare sempre gli studenti a leggere i siti in modo critico, tenendo a mente le seguenti domande:
    1) A quale pubblico pubblico si rivolge il sito: specialisti, generalisti, potenziali clienti, fan?
    2) Il sito raggiunge gli obbiettivi che si è prefisso?
    3) Promette più informazioni di quante ne fornisca?
    4) È un sito ancora in fase di realizzazione (lavori in corso) o è completo?
    5) È opera di esperti
    del settore o di un dilettante?

  • Per completare l’evento, predisporre una serie di attività in classe, tra cui:
    1) Intervista da parte di altri studenti (“Com’è il sito? Vale la pena visitarlo? Che cosa hai scoperto? Quanto tempo ci hai messo?” etc.).
    2) Dibattito tra gli studenti
    3) Presentazione di registrazioni audio o video
    4) Esercizi di scrittura creativa.

  • Naturalmente l’attività ideale per completare l’evento che abbraccia l’intera esperienza è la creazione della propria webpage, cioè un lavoro che ricade nella categoria degli eventi produttivi/creativi (i dettagli nel prossimo capitolo).

Il Web strumento e terreno di ricerca

Il Web, innanzi tutto, è contemporaneamente strumento e terreno di ricerca. La prima funzione è svolta prevalentemente dai motori di ricerca e dai link attivi incontrati nei vari siti visitati. La seconda è  rappresentata dal contenuto stesso dei siti, i dati, le informazioni, le immagini, audio e video.

 

Il rischio “copiatura”

Come test delle straordinarie possibilità di Internet abbiamo scelto il tema di una ricerca che ci venne assegnata in tempi remoti al liceo: l’Anfizionia delfica. Il nostro lavoro su questa associazione di dodici popoli della Tessaglia nella Grecia antica, non fu un’esperienza delle più felici. Nonostante la nostra buona volontà ed una dose considerevole di tempo ed energie spese nella ricerca, alla fine le uniche fonti di informazioni che scoprimmo furono le voci, alquanto miserelle, in alcune enciclopedie. L’argomento è di una certa rilevanza per gli specialisti ma è tuttavia sostanzialmente ignorata dai libri di testo (giustamente, diremmo). Ebbene, nella sola lingua italiana, grazie all’aiuto di google.it, il Web ci ha fornito materiale sufficiente per una mezza giornata abbondante di lettura online, più bibliografie, link ed altri materiali satelliti. Non solo, ma approfondendo la ricerca su di un sito specializzato in tutoring scolastico abbiamo anche trovato in vendita una tesina in inglese (parola chiave “amphictyony”) già bell’e pronta, con tanto di ricco apparato bibliografico.

 

La nostra esperienza con l’Anfizionia delfica dovrebbe far scattare il fatidico campanello d’allarme nel cervello e nel cuore degli insegnanti. Ormai gli studenti sono in grado di trovare in rete pressochè tutto ciò di cui hanno bisogno. Vi sono siti a pagamento con database giganteschi di tesi e tesine su qualsiasi argomento e preparate su misura per ogni livello scolastico (tra i siti gratuiti, consigliamo di dare un’occhiata a [http://web.tiscali.it/appuntiericerche/home.html] e a [http://www.kwscuola.kataweb.it/] cliccando il link “S.O.S Compiti a casa”). Altri siti si specializzano nei temi di italiano con una casistica completa che va dagli argomenti di attualità a quelli di critica letteraria, storia e così via. La classica versione di latino o di greco per compito oggi si risolve con una paio di click. Possiamo dare tranquillamente per scontato oggi che buona parte delle tesine e ricerche prodotte dagli studenti, se assegnate secondo i consueti criteri, saranno sempre di più il risultato di un lavoro di taglia-e-incolla elettronico, con un minimo sforzo di rimaneggiamento per mascherare l’origine vera del testo.

 

Che fare, allora, per debellare il pericolo delle copiature? Ci viene in aiuto in vecchio adagio “se non li puoi battere, alléati.” Visto che è assurdo immaginare che gli studenti si asterranno volontariamente dal copiare, l’alternativa è di incoraggiarli a copiare, reinventando però la natura e gli obbiettivi delle ricerche, trasformandoli in progetti da fare per i quali non sarà più sufficiente rigurgitare informazioni preconfezionate.

 

 

 

Delineare un progetto di ricerca

Come esempio di progetto dalle dimensioni ragionevoli, prendiamo uno dei tanti eventi proposti in precedenza per l’email, chat e BB: la raccolta di detti e proverbi. Il metodo tipico per la realizzazione di un repertorio parte dalle nostre conoscenze personali, cioè i proverbi che usiamo o che ci sono entrati nell’orecchio perché usati da altri, ascoltati alla TV o tramite letture. Seconda fonte sono i conoscenti, possibilmente gli anziani, depositari di linguaggi metaforicamente ricchi e caduti in disuso. Altre fonti infine sono le biblioteche in cui sono conservate le raccolte in volumi più o meno recenti. In questo tipo di progetto è chiaro che la parte più complessa ed onerosa, in termini di tempo ed energia, consiste proprio nella raccolta dei dati grezzi. Ma se spostiamo il nostro lavoro sul Web, l’aspetto ricerca, inteso come andare a scovare i dati, praticamente svanisce. Basta inserire i termini chiave proverbio o proverbi o la stringa di parole virgolettate “elenco proverbi”  su www.google.it per scoprire una quantità enorme di materiali.

 

Un po’ di tutto

Sul Web si trova di tutto, come nel retrobottega di un rigattiere. Accanto a vere e proprie gemme, ci sono stranezze, bizzarrie, pacchianate e curiosità che aprono interessanti prospettive sulla mente umana.

 

Tra le tante pagine sui proverbi italiani ne abbiamo scelto che hanno colto la nostra attenzione:

  • Metereologici [http://www.topnet.it/seblie/provmet.html]
  • Mensili [http://www.montecucco.pg.it/Gastronomia_cart/Antichi_proverbi_del_luogo.htm]
  • Sulle stagioni in dialetto siciliano [http://www.siciliaoggi.it/html/Stagioni.htm]
  • Sulle donne [http://vagantes.tripod.com/proverbi/donne.htm]
  • La donna nei proverbi calabresi [http://web.genie.it/utenti/t/tropeamagazine/proverbi/donna/]
  • Sul matrimonio [http://www.intrage.it/rubriche/culturaetempolibero/proverbipopolari/matrimonio/index.shtml]
  • In dialetto velletrano [www.pcg.it/home/poesia/~p/provvell/proverbi.htm]
  • Dedicati al vino [http://www.enoromagna.com/extra/proverbi.htm]
    I Proverbi nei Malavoglia di Giovanni Verga (tesi di laurea)
    [http://www.proverbiescrittori.it/proverbi2_00008f.html]



 

Di fronte ad una massa praticamente inesauribile di materiali, in alcuni casi già schedati e catalogati, è ovvio che il nostro lavoro non sarà più quello di estrarre dalla miniera il minerale grezzo da purificare, ma di organizzare, scegliere e sottoporre ad un filtro critico il metallo già raffinato, fuso e pronto per l’uso. Questo è chiaramente il grosso salto di qualità che impone il Web. Se pensiamo alle classiche ricerche di biblioteca, soprattutto in biblioteche di provincia, in numerosi casi la scarsità di materiale bibliografico è tale per cui l’insegnante si accontenta di una sola fonte di informazioni, enciclopedia o testo monografico. Con il Web, invece, il compito principale è quello di capire e filtrare ciò che serve ai propri scopi poiché l’oggetto del nostro interesse, con ogni probabilità, è già documentato in modo esauriente e con una quantità colossale di riferimenti, notazioni e citazioni bibliografiche o “netgrafiche”. E se queste informazioni non sono disponibili in italiano, quasi certamente lo sono in altre lingue, in special modo in inglese.

 

Proprio dall’abbondanza dei materiali emerge il primo problema delle ricerche sul Web. Il vero sforzo deve concentrarsi sulla “scelta” dei materiali invece che sul semplice ritrovamento. Dato che l’aspetto del ricercare è ridotto al minimo, i dati raccolti devono diventare il punto di partenza per un utilizzo personalizzato e diverso. Per fare ciò è necessario procedere per gradi, per affinare gli strumenti cui dovranno fare ricorso gli studenti per imparare a discriminare. Per prima cosa è fondamentale accrescerne il senso critico. Gli studenti devono imparare a navigare sul Web e a giudicare la qualità di ciò che incontrano. Perché ciò accada, il docente, di qualsiasi materia, deve insegnare a condurre “perlustrazioni critiche” su argomenti-base sui quali è certo che esistono dozzine di siti.

 

 

PROGETTI PERLUSTRAZIONE CRITICA

 

Il progetto Web più semplice ed immediato è quello della perlustrazione. Se condotta secondo procedure ben definite, permette di apprendere i fondamenti dell’esplorazione sul Web senza venirne sopraffatti. Pur appartenendo alla categoria più vasta della “ricerca” consiste in un primo momento in cui lo studente sviluppa le facoltà critiche necessarie, seguito da un secondo momento contraddistinto da attività produttive.

 

La possibilità di perlustrazioni si estende praticamente a qualsiasi argomento dello scibile umano, dalle aporie di Zenone all’ultimo teorema di Fermat. Secondo il grado di specificità dell’evento, il docente può fornire l’URL del sito da perlustrare, oppure semplicemente assegnare un tema di lavoro. Gli studenti dovranno imparare a gestire il proprio tempo, a scorrere rapidamente il materiale formandosi un’idea generale del contenuto, e soprattutto a resistere alla tentazione di seguire ogni link attivo che capiti sott’occhio. La perlustrazione ha come obbiettivo centrale di estrarre informazioni. L’evento è comunque valido anche in assenza di ulteriori espansioni, ma se il docente lo riterrà opportuno, si potrà completare l’evento con un’attività che consenta agli studenti di collocare i dati in un contesto significativo.


Il primo passo consiste nel fornire agli studenti una check list o una serie di domande cui dovranno rispondere dopo aver visititato i vari siti.

 

Criteri di valutazione di un sito Web

  • Autorevolezza (chi è l’autore del sito, un’università, un centro studi o un Carneade?)
  • Quantità delle informazioni (il sito promette più di quanto non mantenga?)
  • Qualità delle informazioni.
  • Aggiornamento (i materiali sono datati o attuali?)
  • Facilità di navigazione.
  • Feedback (è possibile mettersi in contatto con il gestore del sito via email o riempiendo un modulo online?)
  • Quantità e qualità dei link ad altri siti. I link funzionano o sono “morti”?
  • Quantità e qualità di apparato bibliografico classico (se applicabile).
  • Qualità dell’impaginazione.
  • Eleganza grafica.

 

Gli studenti stilano le consuete classifiche di qualità, si scambiano informazioni con la funzione più adatta, email, chat o BB, e alla fine giungono ad una classifica generale di merito. Così facedo sono spinti ad analizzare il materiale da vicino e contemporaneamente a sviluppare capacità critiche e di giudizio. Una volta scelti i siti di maggiore rilevanza, l’evento si completa con una serie di attività di analisi e sintesi che forniranno i materiali per riflessioni e ulteriori elaborazioni.

 

1) Perlustrazione “che cosa fanno gli altri”?

Prima di imbarcarsi nell’analisi di siti “monografici”, i primi approcci possono avvenire con l’esame del lavoro di altri studenti, sia in Italia che in altre parti del globo. È bene partire sempre da domande semplici che emergono dall’umana curiosità:  che cosa fanno gli studenti di altre scuole? Quali progetti hanno ideato? Come sono i Website di istituto o di classe: utili e interessanti o pomposi e pedanti?

Usando un buon motore di ricerca gli studenti si dividono il lavoro di perlustrazione. Come parole chiave da usare nella ricerca suggeriamo “scuola elementare” “scuola media” “liceo scientifico” o gli equivalenti stranieri. Il materiale osservato va setacciato con un filtro critico iniziale, che può essere costituito dal semplice questionario SI/NO riportato qui sotto.

 

Il sito contiene

SI

NO

Indirizzo e numero telefono della scuola

 

 

Indirizzo email della scuola

 

 

Informazioni locali -- Trasporti, cartina stradale

 

 

Calendario e orari

 

 

Informazioni sul curriculum

 

 

Elenco del personale docente

 

 

Biografia dettagliata dei docenti

 

 

Sito dell’amministrazione, segreteria, presidenza etc.

 

 

Foto della scuola

 

 

Link a siti generali sulla scuola

 

 

Link ad altre scuole

 

 

Webpage di classe

 

 

Webpage individuali

 

 

Progetti Web (WebQuest etc.)

 

 

Pagina comitato e associazione genitori/studenti

 

 

Laboratorio di informatica

 

 

Newsletter

 

 

Recensioni libere di libri, film, teatro

 

 

Attività culturali in seno alla scuola

 

 

Attività extra curricolari

 

 

 

Dal confronto dei dati ricavati, si otterranno delle statistiche che rivelano in quale misura sono presenti le varie componenti nei siti Web delle scuole. Un’ulteriore analisi metterà in evidenza altre componenti che possono arricchire (o al contrario appesantire senza aggiungere niente di importante) un sito Web, quali immagini, audio o video, e soprattutto testo (la logorrea di certi siti è imperdonabile). Un evento di questo tipo è destinato ad avere numerose ricadute positive: gli studenti si riconoscono negli sforzi compiuti dai coetanei ed hanno la possibilità di entrare in contatto con gli autori dei vari siti e apprendere dalle loro esperienze personali. Inoltre, possono cominciare ad esplorare la possibilità di associarsi a progetti Web complessi, magari da perseguire dapprima come attività extrascolastica, su argomenti di comune interesse.

 

2) I media (aggiornamento e confronto)

a. Nel caso di avvenimenti di grande risonanza, l’insegnante assegna la perlustrazione di siti di giornali, quotidiani ed siti di altri media (radio, TV), dalla cui lettura gli studenti estrarranno i fatti concreti. Le conoscenze acquisite possono servire per una relazione riassuntiva degli avvenimenti, per ulteriori riflessioni, o per un dibattito in classe. Come sempre è fondamentale fornire materiale di preparazione (questionario, domande, check list o una combinazione di questi strumenti) per indirizzare gli studenti e focalizzarne l’attenzione.

 

b. Confrontare giornalmente i titoli di prima pagina dei quotidiani italiani  per un aggiornamento sull’attualità e soprattutto sui grandi temi politici, economici e sociali. Registrare le tipologie di notizie (cronaca, cronaca nera, politica estera, cultura, spettacolo, etc.), analizzare le scelte dei vari giornali in termini statistici (numero di articoli su un determinato argomento, lunghezza degli articoli). Analizzare le scelte editoriali.

 

c. Lettura delle notizie dall’estero riportate dai giornali italiani e confronto/raffronto con i media dei Paesi in cui si sono verificati gli eventi (esempi: catastrofi naturali, avvenimenti sportivi, conflitti). Molti media hanno versioni sia in lingua nazionale che in lingua inglese, dalla Pravda di Mosca [http://english.pravda.ru/] al Quotidiano del Popolo di Pechino [http://english.peopledaily.com.cn/] all’israeliano Ha’aretz [http://www.haaretzdaily.com/].

 

3) Osservatorio linguistico

Lettura dei siti di media italiani, giornali, TV, radio, giornali, TV, radio per individuazione di:

  • parole straniere di cui esistono i corrispondenti italiani
  • parole straniere intraducibili
  • metafore strettamente italiane
  • riferimenti culturali incomprensibili ad uno straniero che parli la nostra lingua
  • frasi fatte, luoghi comuni e cliché culturalmente intraducibili

 

Lettura di chat room per individuazione di:

  • le convenzioni del linguaggio dei chat: emoticons, abbreviazioni
  • il nuovo spelling giovanile (“k” per “ch”, “x” per “zz”)
  • italianizzazione di termini inglesi (“chattare” “downloadare” “formattare”)
  • fenomeni di risemantizzazione, cioè acquisizione di nuovi significati da parte di alcuni termini (fila, baco, applicazione, dominio, scrollare)

 

Lettura di siti ufficiali governativi (comuni, province, regioni, ministeri) per individuazione di:

  • linguaggio tecno-burocratese
  • applicazione della terminologia Internet in chiave burocratica
  • forme ibride arcaico-futuristiche del burocratese
  • umorismo involontario (scarsa conoscenza del lessico tecnologico e sfoggio di paroloni con inevitabili sfondoni:il mouser, lo scandiski, il flip flop)

 

Analisi di siti specialistici e monitoraggio dei linguaggi settoriali (ed ulteriore studio della penetrazione dell’inglese, sia termini originali che tradotti)

  • tecnologia
  • commercio
  • finanza
  • sport

Per classi bi o plurilingue avanzate, l’evento qui sopra descritto può essere ulteriormente modificato con un’analisi della penetrazione dell’inglese in altre lingue (francese, spagnolo, tedesco) soprattutto nell’ambito tecnico, commercio e finanza.



4) Perlustrazioni curricolari

L’unico limite alle possibilità di perlustrazione è la fantasia. Oltre a prestarsi a qualsiasi materia scolastica come supporto ed espansione dei libri di testo, esse sono l’ideale per costruire ponti tra le varie discipline. Basti pensare alle sinergie che possono scaturire da ricerche storico-geografiche, per esempio. Per puro divertimento abbiamo provato a ricercare materiale sull’isola di Sant’Elena e sul suo più famoso abitante, Napoleone Bonaparte. Un evento su questo tema potrebbe includere i seguenti aspetti: Lettura del memoriale di Napoleone; ricerca di dati relativi alla permanenza dell’illustre esiliato; informazioni sul clima, orografia; dati attuali su status politico, economia dell’isola. Qui di seguito riportiamo gli URL di alcui dei siti consultati:

·         [http://www.cronologia.it/crononap.htm]

·         [http://geowww.gcn.ou.edu/~bweaver/Ascension/sh-hist.htm]

·         [http://www.sthelena.se/]

·         [http://www.sainthelena.gov.sh/]

·         [http://www.odci.gov/cia/publications/factbook/geos/sh.html]

 

Lo stesso identico criterio di ponte tra discipline è applicabile ad altre combinazioni, quali le perlustrazioni  storico-scientifiche. Come esempi riporteremo solo alcuni grandi temi:

·         Le grandi invenzioni. (Esempio: la macchina a vapore, storia dell’invenzione, biografia dell’inventore, applicazioni, principi e leggi della termodinamica).

·         Biologia e medicina. (Esempio: storia delle epidemie e pestilenze. Storia della vaccinazione).

·         L’esplorazione spaziale, dalla mongolfiera allo Space Shuttle.

·         Storia dell’universo: il Big Bang e altre teorie.

 

Storico-artistiche/archeologia

  • Le Sette Meraviglie del Mondo (progetto Web del liceo Pizi di Palmi)
    [ http://www.pegacity.it/utopia/case/antico/le_sette_meraviglie/sette.html])
  • Le civiltà precolombiane (sito di una studentessa universitaria)
    [http://www.criad.unibo.it/simona/precolombiani/]
  • La stele di Rosetta (Direzione Didattica del 3° Circolo di Sanremo) [http://www.sanremonet.com/scuole/lettura/bussana/storia.htm]
  • I Longobardi (Scuola media “Magnaghi”. Putroppo un esempio da non seguire).
    [http://www.lomellopv.pv.it/pag_epoche%20storiche/longobardi.htm]

 

Aggiungiamo all’elenco eventi di perlustrazione nelle scienze naturali e antropologia. L’acuto interesse suscitato nei giovani d’oggi per l’ecologia fornisce eccezionali opportunità per eventi di studio sugli habitat dell’umanità. Tra i tanti motivi di interesse

  • la foresta pluviale ed i suoi abitanti (Per toccare con mano un esempio pessimo di progetto Web con tutti i difetti possibili e nessun pregio, si veda il lavoro di questa scuola, finanziato, e non ci pare un caso, dal Ministero dell’istruzione: [http://www.novanet.it/vvol/scuola/sc_inf/sc_media_mquadrio/alunni/brasil/pluviale.htm]).
  • le comunità Inuit del Nord Canada.
  • le civiltà indiane degli Stati Uniti, Messico e Canada.
  • Medicina sportiva, biologia [http://www.nonsolofitness.it/index.htm]

 

Sempre nell’ambito delle scienze naturali, il Web può fornire lo spunto per una raccolta di dati sulla flora e fauna locale. Usando il Web come “catalogo”, gli studenti possono identificare uccelli, insetti o altri animali presenti nell’habitat circostante, oltre a piante, erbe, fiori e funghi  (anche in città si vedono diversi tipi di uccelli, dai rapaci agli uccelli migratori).

 

Nei campi sterminati delle arti visive, architettura e musica, le possibilità di espandere i propri orizzonti oltre il cortile di casa sono anch’esse senza limite. Il Web offre repertori giganteschi di immagini di tutti i tipi con approfondimenti critici di altissimo livello. Lo studio del Rinascimento oggi non dovrebbe avvenire senza una visita online agli Uffizi [http://www.uffizi.firenze.it/welcome.html] e alla Galleria dell’Accademia

[http://www.sbas.firenze.it/accademia/], almeno per cominciare. Lo stesso accade per la musica, per la quale si possono trovare esempi di esperienze armoniche da qualsiasi angolo dell’universo, da Bali alle tribù dell’Amazzonia [http://christiananswers.net/kids/sounds.html]. Punto di partenza, una visita all’archivio di musica classica [ http://www.classicalarchives.com/midi.html].

 

 

PROGETTI RICERCA

 

Il termine ricerca nel contesto di un evento Web ha connotati particolari. Con esso si designa infatti l’attività di ritrovamento di specifici dati e conoscenze da acquisire, secondo quanto preventivamente assegnato dall’insegnante. L’insegnante predispone un elenco di domande aperte specifiche, un questionario (risposta SI/NO) o una check list cui gli studenti dovranno rispondere.

 

L’attività di ricerca critica può espletarsi in diversi modi. Di seguito forniamo esempi delle strategie più comuni e produttive, ricerca guidata e ricerca libera.

 

1) Ricerca guidata.

L’insegnante conduce una ricerca preliminare sul Web (esempio, i proverbi italiani) e alla cieca, senza controllarne il contenuto, redige un elenco degli URL dei vari siti che poi distribuisce per email. Ovviamente il questionario in questo caso dovrà essere sufficientemente generico da contemplare la varietà di dati che gli studenti incontreranno. Approfondendo l’esempio dei proverbi, il docente può suggerire per esempio una semplice catalogazione per argomento (il tempo, la salute, i consigli pratici). Un’analisi approfondita può servire invece a rivelare aspetti sorprendenti (ed anche inquietanti) dei “valori” culturali trasmessi dai proverbi. Invece che “fonte di saggezza popolare”, un serio lavoro critico, guidato intelligentemente dal docente, potrebbe metterne in evidenza categorie culturali quali la misoginia, xenofobia e misoneismo (l’ostilità e diffidenza nei confronti di tutto ciò che è nuovo). Altre indagini potrebbero rivelare un atteggiamento fondamentalmente scettico, pessimista, incline alla difesa dello status quo e all’uso di intimidazione e ammonimenti a protezione del potere dominante. Di converso, gli studenti potranno mettere in evidenza i lati positivi dello spirito umano, la generosità, la fiducia nel prossimo, l’importanza della collaborazione nelle avversità della vita, la pazienza, il rispetto per il lavoro.

 

I temi per una ricerca guidata sono, di nuovo, inesauribili e possono interessare qualsiasi materia scolastica. Per ovvi motivi, è molto più facile trovare materiali che riguardano le materie umanistiche e nelle scienze sociali, ma anche le discipline scientifiche sono ampiamente rappresentate sul Web ed a livelli di comprensione accessibili anche ai più giovani. Tutto sta nell’impostare l’evento in termini adeguati. A livello elementare, abbiamo provato con una ricerca sulle frazioni (i siti interattivi più accattivanti sono in inglese, as esempio [http://math.rice.edu/~lanius/Patterns/]. Altra prova ci ha portati ad indagare il famoso (per alcuni di noi tragicamente tale) triangolo di Tartaglia. Google.it ci propone dozzine di siti con un’abbondanza di spiegazioni ed esempi, illustrazioni, e le varie implicazioni della sua applicazione [http://psycho81.supereva.it/tartaglia.htm?p]. Risultati simili li abbiamo ottenuti con una ricerca sulla “sezione aurea”, dalla quale abbiamo appreso tra l’altro che “il principio è un punto di riferimento imprescindibile nella costruzione delle canne degli organi”.

Ancora una volta vale il consiglio di sempre: ridurre al massimo il rischio di dispersione fornendo indicazioni chiare e precise di come affrontare le varie attività previste dall’evento. In alcuni casi il docente può assegnare una ricerca su di un argomento completamente nuovo, sempre usando questionari come guida. In altre circostanze la ricerca può servire per ampliare le conoscenze su determinati argomenti già affrontati in classe entrando nei dettagli o con approfondimenti.

 

2) Ricerca libera. La versione anarchica di questo evento prevede invece che l’insegnante assegni semplicemente un tema di ricerca (esempio “la stele di Rosetta”) corredato dalle consuete domande e possibilmente lasciando agli studenti la facoltà di integrare con informazioni supplementari che avranno scoperto. In questo caso è fondamentale imporre dei limiti alla “quantità” di materiale da consegnare. Gli studenti sono liberi di gestirsi il lavoro per proprio conto. Individualmente o a gruppi (è preferibile la seconda opzione) investigano i vari siti ed estraggono le informazioni richieste più quelle che che ritengono fondamentali. I risultati della ricerche vengono distribuiti ai gruppi con la consueta attività di valutazione incrociata e autovalutazione.

Vantaggi: gli studenti sono liberi di esplorare ciò che vogliono, senza restrizioni. Oltre ad avere il controllo sul proprio lavoro ciò consente di personalizzare l’intero evento.

Svantaggi: impossibilità per l’insegnante di stabilire obbiettivi specifici a priori, di controllare la procedura della ricerca e soprattutto di verificare la rilevanza delle informazioni supplementari rispetto al contenuto dei siti visitati.

 

Ricerca guidata o libera?

In quali circostanze è opportuno assegnare una ricerca guidata e quando invece una ricerca libera? La decisione ovviamente spetta agli insegnanti. Per questo motivo è importante che essi sviluppino ed approfondiscano le proprie capacità analitiche e critiche, al fine di saper scegliere la versione più appropriata e per guidare adeguatamente gli studenti. Come sempre, il fattore principale che determina la scelta tra le due tipologie è quello degli obbiettivi da raggiungere. 

 

 

È probabile che i risultati dei progetti Web condotti nelle nostre classi dapprima sfoceranno in presentazioni tradizionali, sotto forma di dispense in formato cartaceo. Con un minimo di risorse e di impegno, si potrà passare alla realizzazione di una homepage da pubblicare sul Web, come vedremo nel prossimo capitolo.

 

 

PROGETTI ISTITUZIONALI

 

Per concludere forniamo gli URL di alcuni esempi dei progetti istituzionali cui abbiamo accennato in apertura di capitolo. Insieme a esempi italiani ne abbiamo elencati alcuni made in USA, per dare un’idea un po’ più vasta di quanto sta accadendo nel cosmo di Internet per quel che riguarda la scuola. Oltre ad offrire progetti già avviati, molti siti fungono da “reference” con dozzine di link di altri siti (i quali a loro volta forniscono elenchi di link di altri siti, e così via…).

 

 

 

ITALIA

 

WEB SCUOLA

[http://webscuola.tin.it/]

 

INTERNET SCUOLA
[http://www.ips.it/scuola/home.html]

[http://www.ips.it/scuola/siti-web.html]

Elenco di link di siti Internet italiani e del mondo interessati al mondo della scuola e della didattica

 

THINKQUEST

[http://www.thinkquest.it/pages/cosaetq.html]

Concorso annuale per studenti creata da ”ADVANCE NETWORK”

 

BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA

[http://www.bdp.it/servizi/index.htm]

 

ENEL

[http://enelgreenpower.enel.it/it/energia/]

 

FIAT

[http://www.fiat.com/ita/scuola/default.htm]

 

IBM ITALIA

[http://www.fondazioneibm.it/Scuola/contentscuola.htm]

 

MOSAICO RAI

[http://www.mosaico.rai.it/]

 

 

 

USA

 

 

NASA (ente aerospaziale USA)

[http://www.quest.arc.nasa.gov/projects/space/bass/]

 

THE NEW YORK TIMES

[http://www.nytimes.com/learning/general/specials/weblines/index.html]

Come si fa un giornale. Lezioni pratiche per una pubblicazione studentesca.

 

GLOBAL SCHOOL NET

[http://gsn.org/]
Nel Project Registry oltre 700 progetti per la scuola per ogni livello

 

TEACHER CREATED MATERIALS

[http://teachercreated.com/]

Inviate proposte di progetti da realizzare. Se accettati, verranno pubblicati.

 

EDUWEB PINTURA

[http://www.eduweb.com/pintura/teacher.html]

 

CYBERBEE

[http://www.cyberbee.com/intclass.html]

Esempi di integrazione di Internet nel curriculo

 

 

JASON PROJECT

[http://www.jasonproject.org/]

Progetti scientifici

 

PROGETTO MARCO POLO

[http://www.marcopolo-education.org/]

 

STUDENTI CONTRO I TEST STANDARDIZZATI

[http://www.nomoretests.com/]